La tinca di Ceresole e il riso gigante Vercelli, presidi Slow Food, saranno i grandi protagonisti di un appuntamento che unisce la passione per la risicoltura e un pesce che ama le acque dolci del Roero.
Di questo e molto altro si parlerà domenica 31 agosto, dalle ore 17, a Cascina Italia di Ceresole d’Alba (via Pautasso, 75), che diventerà il palcoscenico dell'Aperitinca tra momenti dedicati all’informazione e alla degustazione.
Il mix di tradizione e innovazione che caratterizza queste eccellenze del territorio, promette di essere un viaggio sensoriale alla scoperta delle proprietà e delle preparazioni più autentiche di un inedito binomio gastronomico.
Bello, ma non è finita qui. L’esperto di tinche Giacomo Mosso, titolare della Cascina Italia, presenterà un progetto dove terra e acqua si incontrano attraverso l’allevamento di tinche nelle risaie. Si parlerà di come le risaie possono diventare non solo l’ambiente dove produrre il pregiato riso, ma anche un presidio ambientale di sostenibilità e biodiversità.
Recentemente, infatti, ha sperimentato la sinergia tra la produzione agricola, la gestione ambientale, la salvaguardia della biodiversità e la produzione ittica, come ci spiega lui stesso: «Proprio quest’anno, più precisamente a metà giugno, abbiamo immesso nelle risaie alcune decine di riproduttori (maschi e femmine), che hanno dato alla luce alcune migliaia di avannotti di tinche. Questi verranno recuperati a fine agosto quando i risicoltori asciugheranno le risaie per poi effettuare la trebbiatura».
Il pesce immesso nei mesi scorsi ha diversi effetti positivi nella risaia, che presenta caratteristiche propense all’allevamento ittico, come ad esempio un terreno con una buona ritenzione idrica, tale da mantenere costante il livello dell’acqua.
Le risaie forniscono ai pesci un riparo contro i predatori sia acquatici che terrestri e, per contro, i pesci si cibano di insetti, alghe e parassiti del riso, filtrando l’acqua nella quale nuotano. In questo modo, per la produzione di riso si riduce drasticamente l’impatto chimico.
Anche il terreno beneficia della presenza dei pesci, ricevendo una concimazione organica mediante le loro deiezioni. Ulteriore vantaggio è il ruolo che hanno i pesci nel rimuovere gli insetti acquatici e le loro forme larvali, in particolare delle zanzare, collaborando così alla riduzione del diffondersi di malattie.
L’evento è organizzato da Cascina Italia di Ceresole d’Alba per celebrare i trent’anni di cultura delle tinche, in collaborazione con Cascina Quaglia, azienda risicola Varalda, azienda Ideariso, Slow Food Alba Langhe e Roero, Slow Food Vercelli e Slow Food Pinerolese.
Se la cosa vi interessa, sappiate che la prenotazione è obbligatoria entro il 29 agosto ai numeri 335/5851186 - 320/4006094





