Il rifugio Morelli Buzzi in valle Gesso è in emergenza idrica. L'allarme è stato lanciato dal gestore attraverso il profilo Facebook del rifugio: il laghetto sopra la struttura, che per otto anni ha garantito l'approvvigionamento, è completamente asciutto, costringendo a soluzioni drastiche quale il razionamento idrico.
"Già da una settimana non possiamo dare il servizio doccia", conferma Paolo Giraudo, gestore del rifugio, che sui social aveva inizialmente sdrammatizzato cercando ironicamente "un esperto di danza della pioggia". Ma la situazione è diventata sempre più seria: "Per ora acqua ne abbiamo ancora nella cisterna nuova da 5000 litri messa la scorsa stagione. Con quella piena e andando al risparmio possiamo ancora vivere una settimana o poco più".
L'appello ai visitatori è chiaro: "Arrivate al rifugio con le borracce piene. Se continua così non so come andrà a finire", avverte Giraudo, invitando alla pazienza e alla massima attenzione nell'utilizzo dell'acqua disponibile.
La crisi idrica del rifugio Morelli Buzzi riflette una situazione di emergenza che sta investendo l'intero Piemonte e non solo. Secondo i dati dell'ANBI Piemonte, la combinazione di assenza di precipitazioni e le temperature record - con lo zero termico a oltre 4.500 metri - sta portando tutto il territorio a una marcata carenza idrica.
Un po' di sollievo potrebbe arrivare dal cielo nelle prossime ore. Arpa Piemonte ha diramato per oggi l'allerta gialla per temporali su tutto il Cuneese. Tra il pomeriggio e la sera sono previste precipitazioni sparse in montagna che potranno estendersi alle pianure, anche con intensità localmente forte, associati a raffiche di vento. Anche domani sono possibili rovesci e temporali ad alta quota nelle ore pomeridiane, anche se proseguirà la fase di caldo intenso. Precipitazioni che, se si verificheranno con l'intensità sperata, potrebbero dare un po' di respiro ai rifugi in difficoltà.





