Curiosità - 21 agosto 2025, 08:23

Quando il cuore cammina: il pellegrinaggio a Sant'Anna che unisce generazioni

Quattro amici, 91 km a piedi, tra caldo rovente e vento notturno, per portare speranza, gratitudine e preghiera al santuario più alto d’Europa.

I quattro amici alla fine del loro cammino, davanti al Santuario di Sant'Anna

I quattro amici alla fine del loro cammino, davanti al Santuario di Sant'Anna

Riceviamo e pubblichiamo:

È il sabato dopo Ferragosto: da sempre giorni di distensione, di vacanze, di spensieratezza.

È mezzogiorno; i tg parlano di uno dei weekend più roventi dell' estate ma, come da programma, tutto è confermato: il pellegrinaggio a Sant'Anna di Vinadio si fa!

Fabio Fissore, Francesco Costantino, Luca Costantino e Marco Bersia, come ormai da tradizione, hanno intrapreso il cammino percorrendo ben 91 km a piedi.

La partenza con benedizione di don Mario è presso la cappella dedicata a Sant'Anna a Grinzano di Cervere per giungere al santuario più alto d'Europa, dedicato appunto alla nonna di Gesù, all'interno del quale sono custodite e venerate sue insigne reliquie.

Idealmente si è così dato vita al percorso da Sant'Anna a Sant'Anna, attraversando letteralmente tutta la nuova diocesi di Cuneo-Fossano passando per Fossano, Murazzo, Cuneo, la cena a Borgo San Dalmazzo e poi la notte nella ex-strada militare della valle Stura. L'estenuante caldo del giorno ha lasciato poi spazio al freddo vento dei temporali che per tutta la notte hanno circondato la valle senza mai far bagnare i pellegrini.

Un gruppo di amici che ha deciso ancora una volta di intraprendere quest'avventura, sostenuti da altrettanti amici che hanno provveduto loro cibi e bevande per il corpo e infuso coraggio e stimolo allo spirito durante tutta la tratta. I volontari del santuario hanno aiutato generosamente dando ulteriori rifornimenti per lo sprint finale della salita decisiva. Infine al termine del viaggio, si é arrivati alle 7.50 sul sagrato del santuario per ringraziare Sant'Anna e portare al suo cospetto gioie, con vari fiocchi dedicati alle nuove nascite in famiglia, e dolori chiedendo sostegno per i tutti coloro che vivono un periodo difficile della loro vita.

Dopo la celebrazione della Santa Messa la giornata si è conclusa con gambe sotto il tavolo mangiando tutti insieme e dandosi appuntamento al prossimo anno per fare ancora una volta "due passi in compagnia".

Uno dei ragazzi dice: "il caldo di quest'anno era imparagonabile alle giornate vissute nei due pellegrinaggi passati (2023-2024), l'asfalto sembrava colla sotto le suole e al calar del sole l'effetto é continuato con il rilascio di calore dal basso che ha letteralmente cotto le nostre gambe. Solo in mattinata presto tutto ciò ha lasciato spazio a un po' di fresco ma nonostante ciò ancora troppo poco per la quota altimetrica a cui ci trovavamo. Questa difficile condizione ha messo a dura prova il nostro corpo ma a patire ancora di più é stata la mente; nonostante ciò siamo rimasti saldi all'obiettivo e la soddisfazione all'arrivo ha ripagato il sacrificio"

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