È partito dall’Alta Provenza e ha attraversato le valli cuneesi come un fiume di passi, lingue e memorie. Il Roumiage 2025, accolto da Coumboscuro, ha preso corpo il 18 agosto con le sette “Traversado”: marce collettive che hanno rievocato le rotte degli emigranti, dei pellegrini e dei contrabbandieri. In cammino, centinaia di partecipanti hanno incontrato le comunità locali di Entracque, Vinadio, Demonte, Sambuco, Acceglio, Crissolo, Elva e Castelmagno, in un mosaico umano e culturale che ha reso visibile il tema di questa edizione: “Da paire en fi”, la trasmissione generazionale.
L’arrivo comune delle Traversado a Coumboscuro, venerdì 22 agosto, ha dato il via al Festin della Traversado, un lungo convivio di gastronomia alpina, canti e scambi che si è protratto fino a notte fonda.
Il sabato ha visto il Forum delle associazioni provenzali e il dibattito su De paire en fi – trasmissione generazionale, che ha intrecciato voci di artigiani, musicisti, ricercatori e antropologi. Intorno, il villaggio si è animato con il Lou Marchà, i giochi tradizionali per bambini, laboratori, e le note del gruppo Ciao Viva, che hanno reso omaggio al cantautore nizzardo Maurus. Non sono mancati i momenti conviviali, dall’Aperoumiage con i sapori alpini fino alla cena comunitaria a base di polenta e formaggi di montagna. La notte si è accesa con la potenza ritmica dei Tambura e il bal folk dei Barmenk, nella Nuech dal fueassier che ha trasformato la piazza in una danza collettiva.
Domenica 24 agosto il festival entrerà nel finale con la Messa in costume cantata in provenzale e il grande pranzo comunitario. Alle 15 sul palco centrale ci sarà l’atteso concerto, che porta con sé una novità importante: l’indisponibilità di Filippo Graziani ha costretto gli organizzatori a un cambio dell’ultimo minuto. Accanto ad Alberto Bertoli sarà protagonista Eugenio Finardi, trasformando così il filo conduttore del festival – il “di padre in figlio” – in un dialogo tra un figlio d’arte e un padre tra i più rappresentativi del cantautorato italiano.
La scelta non intacca lo spirito della manifestazione: il biglietto unico resta fissato a 20 euro, e la promessa è quella di un pomeriggio che unirà generazioni e stili, in perfetta coerenza con lo spirito del Roumiage.




