Attualità - 28 agosto 2025, 19:54

Anche le cuneesi Santanchè e Dadone tra le vittime di un forum sessista: foto rubate usate senza consenso

Le due esponenti politiche della Granda sono finite in una piattaforma da 200mila iscritti che diffonde immagini private di donne in politica

Anche le cuneesi Santanchè e Dadone tra le vittime di un forum sessista: foto rubate usate senza consenso

Anche Daniela Santanchè e Fabiana Dadone, entrambe originarie della provincia di Cuneo, compaiono tra i nomi di donne politiche finite nel mirino di un nuovo episodio di violenza digitale. Su un forum da oltre 200mila iscritti sarebbero infatti circolate fotografie private, rubate o decontestualizzate, accompagnate da commenti sessisti e offensivi.

Il caso riguarda un vasto elenco di figure istituzionali femminili, tra cui la premier Giorgia Meloni, Elly Schlein, Beatrice Lorenzin, Maria Stella Gelmini e Marianna Madia. Immagini sottratte al loro contesto sono diventate oggetto di pubblico ludibrio in uno spazio online che si alimenta di violenza verbale.

A riportare l’attenzione sulla gravità del fenomeno è stata Chiara Appendino, vicepresidente della Camera ed ex sindaca di Torino, anch’essa coinvolta. "La violenza digitale è solo la punta dell’iceberg. Serve un cambiamento culturale profondo, a partire dall’educazione", ha scritto sui social, raccontando come alcune sue foto siano state caricate senza consenso su questo sito pornografico.

"Sono luoghi in cui le donne vengono ridotte a oggetti, che alimentano stereotipi pericolosi e aprono la strada a derive inaccettabili", ha denunciato Appendino, sottolineando che questa forma di violenza ha ricadute concrete nella vita quotidiana: nelle relazioni, nelle discriminazioni e nelle opportunità negate.

Il suo appello si conclude con un monito: "Io ho i mezzi per denunciare, ma tante donne no. Non basta più lo sdegno di un giorno: servono politiche e investimenti sull’educazione al rispetto, all’affettività e alla parità".

Un appello accorato, che chiama in causa istituzioni, scuole, famiglie e società intera per un cambiamento non più rinviabile.

redazione

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