Si è svolta venerdì 29 agosto a Mursecco, frazione di Garessio, la solenne "Cerimonia del Ricordo", evento sentito e partecipato promosso dai gruppi dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Garessio e Bagnasco, appartenenti alla sezione di Ceva. La giornata è iniziata con la Santa Messa celebrata nella chiesa locale. Al termine della funzione, i partecipanti si sono spostati presso il monumento ai Caduti del paese, inaugurato nel 2008. La cerimonia è stata accompagnata dai canti della Cantoria San Nicola di Mursecco e Casario.
A portare il saluto ufficiale della sezione ANA di Ceva il vicepresidente sezione Ana di Ceva e capogruppo Ana di Garessio, Giorgio Candussio, che ha espresso gratitudine verso il gruppo di Bagnasco, la sezione di Ceva, gli "Amici di Mursecco", il parroco e la Cantoria. Presenti anche l’altro vicepresidente della sezione Ana di Ceva Manuele Roà con il consigliere Giorgio Bove.
Dopo l’alzabandiera, il sindaco di Garessio, Luciano Sciandra, ha sottolineato l'importanza del ricordo: “Gli alpini portano il ricordo di chi non è più tornato. I nostri alpini hanno sempre svolto il proprio dovere con abnegazione ma anche umanità. Pensavamo di non dover più assistere a guerre alle porte d’Europa. Chi decide di fare la guerra manda gli altri a combattere. In guerra gli alpini proprio grazie alla loro umanità hanno sempre ricevuto anche in Russia un aiuto dalla popolazione. Di qui, da Garessio, Valle Tanaro, Ceva, tanti sono partiti e non sono tornati, combattendo per la nostra patria. Il ricordo è importante, non dimentichiamo chi ha combattuto per noi, chi ha perso la vita, il sacrificio loro e delle loro famiglie”.
L'alpino Valter Canavese ha ripercorso la storia del monumento, inaugurato nel 2008. La scultura, un gesto di generosità della famiglia di Aldo Livorno, fu realizzata su idea del compianto Ferdinando Pavarino, con il supporto del comitato Pro Mursecco. L'inaugurazione avvenne con la presenza del gruppo di Garessio, all'epoca guidato dal capogruppo Giovanni Zuanelli.
Dopo la suggestiva lettura della preghiera dell’Alpino, la Cantoria di Mursecco e Casario ha intonato “Signore delle cime”. La giornata si è conclusa con un’apprezzata “apericena” preparata dalle famiglie delle penne nere.










