Politica - 01 settembre 2025, 15:34

La Nostra Provincia sul caso Piemove: “Trasporti gratuiti, ma non per tutti. Troppi studenti dimenticati”

Il gruppo consiliare: “I dem saviglianesi devono aver toccato un nervo scoperto, se è seguita a stretto giro la presa di posizione del Patto Civico di Robaldo, che in Consiglio Provinciale ribadirà i limiti dell’attuale progetto, richiedendone correttivi”

I consiglieri del gruppo La Nostra Provincia

I consiglieri del gruppo La Nostra Provincia

A pochi giorni dall’entrata in vigore di “Piemove”, la misura della giunta Cirio per il trasporto urbano gratuito riservata però solo agli studenti universitari under 26 con Isee fino a 85.000 euro e soltanto nei capoluoghi sede di università, Il Circolo PD di Savigliano ha espresso forte preoccupazione.

Restano infatti escluse realtà importanti come Savigliano – con i suoi corsi di Scienze della Formazione, dell’Educazione e di Tecniche Erboristiche – oltre a Pollenzo, Ivrea, Alba o Verbania. E ancora più grave appare l’assenza di attenzione verso gli studenti delle scuole superiori, che ogni giorno si spostano verso Cuneo, Alba, Bra, Savigliano, Fossano, Saluzzo o Mondovì, affrontando costi di trasporto spesso insostenibili per molte famiglie.

Al di là della replica piccata dell’assessore Gabusi – che conferma l’idiosincrasia della Giunta Cirio verso qualunque critica, anche quando costruttiva – i Dem saviglianesi della giovane segretaria Guerra devono aver toccato un nervo scoperto, se è seguita a stretto giro la presa di posizione del Patto Civico di Robaldo, che in Consiglio Provinciale ribadirà i limiti dell’attuale progetto “Piemove”, richiedendo correttivi.

Condividiamo pienamente questa posizione e pertanto anche l’ordine del giorno presentato dai consiglieri provinciali del Patto Civico per la Granda, i quali come noi riconoscono che “Piemove” sia un aiuto concreto per la mobilità sostenibile e il diritto allo studio, ma parziale e mal attuata poiché troppi studenti – sia universitari pendolari sia delle scuole superiori – ne sono esclusi.

La Nostra Provincia chiede dunque alla Regione di superare ogni atteggiamento di chiusura e di accogliere questo invito al confronto, lavorando per rendere “Piemove” davvero capillare, equo e inclusivo. Sarebbe l’occasione concreta per dimostrare che lo slogan “studiare è un diritto, muoversi anche” può diventare una responsabilità reale e un impegno verso tutti i giovani piemontesi, specie se residenti novelle aree interne.

Davide Sannazzaro
Stefania D’Ulisse
Loris Emanuel
Alberto Gatto

Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"

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