Eventi - 02 settembre 2025, 19:06

Grande partecipazione al 95° Raduno del gruppo Alpini Dronero

La sfilata, la deposizione delle corone d’alloro al Monumento agli Alpini della Garfagnana e alle Medaglie D'Oro di Dronero e Valle Maira ed un momento solenne: lo scoprimento della lapide in memoria del Capitano Antonio Cavalleri, medaglia d’oro al valore militare

“Per la Resistenza, atto di impegno, sacrificio, pace e libertà.”

Si è tenuto domenica, 31 agosto, il 95° Raduno del gruppo Alpini Dronero, una giornata molto sentita e partecipata che ha visto la presenza di molte autorità civili e militari. 

Il ritrovo in uno dei punti caratteristici della cittadina, il viale Stazione, e da qui l’inizio della sfilata accompagnati dalla Banda Musicale San Luigi di Dronero. Gli Alpini hanno percorso il Ponte Vecchio, attraversato la Chiesa Parrocchiale e le vie del centro per raggiungere piazza Allemandi. Toccante è stata la deposizione delle corone d’alloro al Monumento agli Alpini della Garfagnana e alle Medaglie D'Oro di Dronero e Valle Maira, che ha preceduto un momento solenne: lo scoprimento della lapide in memoria del Capitano Antonio Cavalleri, medaglia d’oro al valore militare.

Dronero, 1911 – Africa Orientale Italiana, 2 luglio 1941 

Figlio di Ettore e Maria Savio, Antonio Cavalleri nacque all'interno di una famiglia di vecchie tradizioni militari. Orfano di guerra, iniziò a frequentare la Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino, da cui usci con il grado di Sottotenente dell’arma del genio nel 1931. Frequentata la scuola di applicazione d'arma venne promosso Tenente ed assegnato all'11º Reggimento del genio.

Nel luglio 1935, in vista dell'inizio delle operazioni belliche contro l’Etiopia, fece domanda e partì per la Somalia Italiana con la 36ª Sezione radiotelegrafisti. Inquadrato nella 29ª Divisione fanteria "Peloritana", durante la campagna d’Etiopia partecipò alle operazioni per la conquista di Neghelli. Affidatogli il comando interinale della 51ª Compagnia marconisti e in seguito, quello della 1ª Compagnia artieri de XXXIV Battaglione Z.A., si distinse nelle operazioni di rastrellamento e di controguerriglia nell’Harar. Trascorso un periodo in Patria, nel novembre 1939 ritornò in Africa Orientale Italiana in forza al II Battaglione misto del genio venendo promosso Capitano nel gennaio 1940. Dopo la dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna, avvenuta il 10 giugno 1940, partecipò all'occupazione del Somaliland. Morì in combattimento il 2 luglio 1941.

“I valori principali degli Alpini sono il senso del dovere, la dedizione alla Patria, il coraggio, l'altruismo, la solidarietà e la lealtà. Questi principi, che rispecchiano il loro addestramento per le zone montane e le fatiche della guerra, li rendono un modello di integrità e impegno anche nella società civile, promuovendo la coesione sociale e l'aiuto reciproco, come dimostrano le numerose attività di volontariato e assistenza della loro Associazione.”

Il pensiero domenica è andato a tutte le vittime della guerra ed all’importanza più che mai di costruire ponti di dialogo e di pace.

Beatrice Condorelli

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