La nuova Superlega non inizia nel weekend come da tradizione, ma slitterà a lunedì 20 ottobre con quattro incontri, Civitanova-Grottazzolina, Verona Piacenza, Milano-Modena e Padova Cuneo, e due posticipi il giorno dopo: Cisterna-Trento e Monza-Perugia.
Una scelta che, se da un lato è stata giustificata con l’esigenza di concedere riposo ai giocatori reduci dal Mondiale appena concluso, dall’altro rischia di pesare, e non poco, sulle società e sui tifosi.
Per le squadre di casa, infatti, l’impatto economico sarà evidente: giocare di lunedì sera, alle 20.30, significa rinunciare alla consueta cornice del pubblico della domenica pomeriggio, con un inevitabile dimezzamento degli incassi al botteghino.
E anche per Cuneo, che sarà di scena a Padova nella giornata inaugurale, il contraccolpo non sarà indolore. La squadra biancoblù sarà infatti costretta ad affrontare una trasferta infrasettimanale, con tutte le complicazioni logistiche che ne derivano: rientro tardivo (si gioca alle 20.30), gestione degli allenamenti e soprattutto gli inevitabili disagi per i tifosi che vorranno seguire la squadra fuori casa.
Il rinvio non nasce da un capriccio, ma da una precisa disposizione della Fivb, che ha imposto due settimane di stop dopo la finale iridata del 28 settembre. Una scelta che ha ribaltato l’intero calendario, costringendo la Lega a far slittare la prima giornata. Nonostante le proteste delle società, la decisione è rimasta immutata.
Se per i grandi club questo intoppo sarà assorbito dalla profondità del roster, per Cuneo non si tratta certo del battesimo di fuoco che i tifosi si aspettavano.





