Si è svolto a Verzuolo in Palazzo Drago il convegno aperto ai docenti “Sognare l’educazione del futuro: quale aiuto dalla IA”, guidato dal ricercatore torinese Davide Luchino, esperto del settore.
La giornata è stata organizzata dall’Istituto Comprensivo di Centallo-Villafalletto in collaborazione con la società Civicamente.
Durante l’incontro i docenti hanno potuto scoprire che l’intelligenza artificiale (IA) ha radici ben più profonde di quanto si possa immaginare.
Già nell’Ottocento, Ada Lovelace, matematica e visionaria, scriveva il primo algoritmo destinato a essere eseguito da una macchina: analitica di Charles Babbage, considerata il primo prototipo di computer meccanico.
Lovelace fu la prima a intuire che le macchine avrebbero potuto andare oltre i calcoli numerici, anticipando di oltre un secolo l’idea di elaborazione simbolica che oggi anima le IA.
Si è parlato poi di Alan Turing, che nel 1950 propose il celebre “Turing Test” come criterio per stabilire se una macchina può "pensare" e il cui test è ancora oggi un punto di riferimento nel dibattito sull’intelligenza artificiale.
I docenti si sono poi rapportati in modo pratico con ELIZA, il primo programma capace di simulare una conversazione umana. Creato da Joseph Weizenbaum al MIT, ELIZA imita un terapeuta rogersiano rispondendo agli utenti con domande generiche. La carrellata storica di è conclusa trattando dello sviluppo dei modelli Generative Pre-Trained (GPT), capaci di "imparare" da vasti corpus testuali e generare contenuti originali in linguaggio naturale. Questi modelli, come ChatGPT, hanno dimostrato capacità sorprendenti nel comprendere, tradurre, scrivere e persino dialogare, portando l’IA dentro la vita quotidiana.
Molte sono state le domande dei docenti al relatore e diversi i dubbi sul futuro dell’utilizzo dell’AI in classe: quello che si è concluso è che (per ora) non è destinata a sostituire insegnanti o studenti, ma a diventare uno strumento prezioso per personalizzare l’apprendimento, semplificare l’accesso alle conoscenze e stimolare nuove forme di creatività.
La sfida, oggi, è educativa prima ancora che tecnologica: formare cittadini capaci non solo a usare l’IA, ma a comprenderla, criticarla e governarla.
Stefania Magnaldi dirigente scolastica dall’Istituto Comprensivo di Centallo-Villafalletto ringrazia il Comune di Verzuolo e l’assessore alla cultura Laura Lovera per la disponibilità e l’accoglienza nella splendida location di Palazzo Drago.







