Attualità - 25 settembre 2025, 20:32

Fossano, al Vallauri una “tavola rotonda” per la legalità e la sicurezza [FOTO E VIDEO]

Aula Magna gremita stamane per il confronto di sensibilizzazione su baby gang, cyberbullismo e reati che ha coinvolto gli studenti in un interessante confronto con le Forze dell’Ordine

Duilio Cau, presidente del Comitato Allievi e Istruttori della Scuola Allievi Carabinieri Ausiliari, Paolo Cortese, dirigente scolastico del Vallauri, Francesca Borelli, capitano dell'Arma dei Carabinieri di Mondovì e Davide Fratta sostituto procuratore del Tribunale Minori di Torino

Duilio Cau, presidente del Comitato Allievi e Istruttori della Scuola Allievi Carabinieri Ausiliari, Paolo Cortese, dirigente scolastico del Vallauri, Francesca Borelli, capitano dell'Arma dei Carabinieri di Mondovì e Davide Fratta sostituto procuratore del Tribunale Minori di Torino

Appuntamento di riflessione e di confronto con i giovani stamane, all’Aula Magna dell’Istituto superiore Giancarlo Vallauri di Fossano, per sensibilizzare l’attenzione sui temi sempre più attuali e delicati che pervadono inevitabilmente la nostra società e soprattutto le nuove generazioni di studenti. Ci riferiamo a baby gang, cyberbullismo, stalking verbale, fisico o virtuale e alle varie situazioni di pericolo che possono mettere a repentaglio l’incolumità del singolo e della collettività.

L’incontro – tavola rotonda, proprio dal titolo “Legalità e sicurezza a scuola: dalle baby gang al bullismo”, è stato fortemente voluto dal II Battaglione Allievi Carabinieri Ausiliari di Fossano (del presidente Duilio Cau, principale relatore di giornata), in collaborazione con il Vallauri, con destinatari tutti gli studenti della sede scolastica.  

L’occasione giunge anche in occasione della terza edizione del Raduno Carabinieri Ausiliari in Congedo, con le svariate iniziative e manifestazioni che si articoleranno nel centro storico fossanese, in caserma e nella città intera questo weekend.

Le accortezze e le raccomandazioni fornite dagli esperti relatori di giornata hanno permesso ai ragazzi di porsi degli interrogativi su come comportarsi nel caso fossero stati loro stessi i protagonisti “attivi” o “passivi” di reato.

La prima a illustrarle è stato il capitano dell’Arma dei Carabinieri e Comandante della Compagnia di Mondovì, Francesca Borelli, “avvezza” ormai a svolgere questo tipo di dimostrazioni educative in Piemonte. “Spesso e volentieri, lo ripeto ad ogni incontro, ‘le parole riescono a fare più male delle botte’. Abbiamo un esempio di un adolescente che ha ricevuto 2000 messaggi minacciosi in un solo giorno. Siamo praticamente tutti coinvolti a fare qualcosa e nei casi specifici non bisogna avere timore e agire con tempestività, vige l’anonimato e siamo a disposizione sempre di chi avesse necessità di aiuto”.

E ancora: “È importante costruire delle reti con il dirigente scolastico e gli insegnanti, affinchè non vi siano casi di violenze a livello di baby gang o cyberbullismo”.

Un pensiero del dirigente scolastico del Vallauri, Paolo Cortese: “Chi ha dato graduatorie di valori ai figli, ovvero i genitori di vecchie generazioni, è propiziato da questo atteggiamento positivo. I loro insegnamenti sono importanti. Ovviamente se un ragazzo viola una regola deve pagare delle conseguenze. Non deve esistere l’atteggiamento del ‘più popolare’ che oltraggia le regole con coraggio, per seminare il male. Nel cyberbullismo le nuove generazioni scalvalcano in fatto di conoscenze di moderni mezzi gli adulti. Si sovverte infatti l'aspetto dell'esperienza dei più anziano e le tecnologie espongono rischi che l'adulto non è più in grado molte volte di controllare. Il gruppo scuola deve quindi perseguire principi di convivenza civile”.

Importanti infine anche due riflessioni emerse nel corso del dibattito. La prima per voce del sostituto procuratore al Tribunale dei Minori di Torino, Davide Fratta: “La nostra materia giuridica ha una valenza fondamentale e va trattata con le giuste competenze. Ci si deve domandare ad esempio quando giornalisticamente si tratta un argomento relativo a processi su minori o simili temi, se non manchi qualcosa e sia stata precisato tutto a dovere. Non si deve arrivare cioè a fornire tutto in modo semplicistico pur di attirare”.

La seconda della presidente del Consiglio Comunale, Simona Giaccardi (presente per l’occasione insieme ad altre autorità: dal sindaco Dario Tallone, alla vice sindaca Donatella Rattalino, passando al Comandante della Polizia dell’Unione del Fossanese Franco Bruno). “Da avvocato sono testimone di giovani che vengono ‘bullizzati silenziosamente’ , senza cioè testimoniare i fatti con tempestività. Dobbiamo agire affinchè la nostra società sia onesta e migliore”.

Cristiano Sabre

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