La BCC Alpi Marittime ha annunciato ufficialmente, sabato 27 settembre al Castello di Carrù, il sostegno a un ambizioso progetto culturale che prenderà forma nel 2026. Si tratta del restauro e della valorizzazione di due preziosi elementi storici del maniero: l’affresco raffigurante lo stemma della famiglia Curreno, situato sopra l’ingresso principale, e la meridiana incisa sulla facciata laterale.
L’iniziativa, presentata dal presidente Domenico Massimino alla presenza delle autorità, è frutto di una collaborazione con la Soprintendenza e intende restituire al territorio due testimonianze artistiche oggi in forte stato di degrado. Durante i lavori, non si esclude la possibilità di riportare alla luce lo stemma originario della famiglia Costa, proprietaria del Castello per circa quattro secoli a partire dal 1418.

L’affresco, dalle dimensioni monumentali (6,8 per 3,8 metri), mostra simboli araldici legati a coraggio, lealtà e giustizia, ma il tempo e l’inquinamento ne hanno compromesso i colori e la stabilità dell’intonaco. L’intervento prevede analisi stratigrafiche, consolidamenti, puliture delicate e reintegrazioni cromatiche reversibili.
La meridiana, oggi leggibile solo attraverso incisioni e il foro che ospitava lo gnomone, sarà oggetto di un restauro conservativo mirato a recuperare le linee originarie e, con l’ausilio di esperti, potrebbe tornare a funzionare grazie al reinserimento di un nuovo gnomone storico.

"Non si tratta solo di un intervento di recupero – ha sottolineato il presidente Massimino – ma di un investimento culturale per la comunità, che rafforza il legame tra la BCC Alpi Marittime e il patrimonio del nostro territorio".
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