Si è conclusa la quarta edizione di Talent Miss Granda, andata in scena a bordo della Costa Diadema dal 24 al 28 settembre. Un’edizione che resterà nei ricordi di chi vi ha preso parte, non solo per l’alto livello delle concorrenti e per la cornice speciale della crociera, ma anche per un gesto di grande maturità e responsabilità che ha colpito tutti.

La vittoria è andata a Elena Gognino, giovane cuneese che ha saputo conquistare pubblico e giuria con la sua semplicità, il suo talento e la sua capacità di emozionare. Durante la serata finale Elena ha dimostrato non solo bellezza e bravura, ma anche carattere e sensibilità, qualità che l’hanno resa una protagonista indiscussa dell’evento.

Pochi giorni dopo la sua incoronazione, Elena ha comunicato una scelta importante: voler partire per Londra per intraprendere una nuova esperienza lavorativa. Una decisione che testimonia il suo desiderio di crescere, imparare e confrontarsi con realtà internazionali. Con grande senso di responsabilità, la vincitrice ha deciso di cedere il ruolo operativo legato al titolo di Talent Miss Granda alla seconda classificata, Lucrezia Silvestro, giovane atleta della Cuneo Ginnastica, che si è distinta per energia, disciplina e talento.

Sul terzo gradino del podio è stata eletta Camilla Bono.

Un passaggio che non toglie nulla alla vittoria di Elena, anzi la arricchisce di un valore umano ancora più forte. Nel suo gesto c’è la consapevolezza che il titolo non è soltanto un riconoscimento, ma anche un impegno verso il territorio e verso la crescita della manifestazione.
Un aspetto distintivo di questa edizione è stata la partnership con ATL del Cuneese: ogni ragazza in gara ha rappresentato simbolicamente una città della provincia di Cuneo. Una scelta che sottolinea la volontà di valorizzare ogni singolo territorio, mettendo in luce la ricchezza culturale, sociale e turistica di una provincia straordinaria. Talent Miss Granda non è quindi solo una competizione di bellezza e talento, ma anche un’occasione per promuovere il legame profondo con le comunità locali.

Il Patron dell’evento, Mario Piccioni, non ha nascosto la sua soddisfazione per questa edizione e per l’atteggiamento delle ragazze in gara “… questa è stata una delle edizioni più belle e partecipate di sempre. Ho avuto la fortuna di lavorare con uno staff straordinario, una giuria competente e soprattutto con 19 ragazze splendide che hanno portato talento e passione sul palco. Elena ha dimostrato non solo di essere una vincitrice meritevole, ma anche una ragazza matura, capace di pensare al futuro e al bene della manifestazione. Il fatto che abbia ceduto il suo incarico a Lucrezia Silvestro, atleta seria e determinata, è un segnale di responsabilità che rende orgoglioso tutto il progetto Talent Miss Granda. Sono convinto che entrambe avranno davanti un percorso ricco di soddisfazioni. Sono particolarmente felice che grazie alla collaborazione con ATL del Cuneese ogni ragazza abbia rappresentato una città della provincia: un modo per far emergere la bellezza e le eccellenze di ogni singolo territorio”.

Il pubblico presente sulla nave è stato numeroso e partecipe, tanto da convincere l’organizzazione ad ampliare gli spazi per la prossima edizione.
Non sono mancati momenti emozionanti, come l’assegnazione della fascia Miss Talento a Sara Naldi, giovane cantante che ha conquistato la giuria con la sua voce potente e coinvolgente.

Tra i ringraziamenti doverosi ci sono quelli agli sponsor e in particolare a Eraldo Pancera, titolare di Robe di Viaggio, partner fondamentale per la riuscita della manifestazione. Così come un grazie speciale va rivolto a genitori, amici e al pubblico della nave, che hanno reso la finale una festa indimenticabile. Applausi anche per l’ospite della serata finale, il maestro Pino Colucci, che con la sua verve ha divertito e coinvolto tutti i presenti.

Con la chiusura di questa edizione, il pensiero va già al 2026. Mario Piccioni e il suo team stanno lavorando a nuove idee per rendere Talent Miss Granda ancora più innovativo e attrattivo. L’obiettivo è crescere ed elevare sempre di più il livello della manifestazione, senza perdere quel legame umano e autentico che rappresenta la sua forza.

















