Attualità - 10 ottobre 2025, 14:48

Borgo San Dalmazzo, protesta ProPal al mondiale di mondioring: "Boycott Israel!"

Attivisti contestano la presenza di una squadra israeliana ai campionati cinofili allo stadio Pedona, a pochi passi dal Memoriale della Deportazione. USB: "Manteniamo alta l'attenzione su Gaza"

Borgo San Dalmazzo, protesta ProPal al mondiale di mondioring: "Boycott Israel!"

Oggi, venerdì 10 ottobre verso le ore 12.30, ha visto luce, su iniziativa del Calp (Collettivo autonomo lavoratori portuali) di Genova, una nuova mobilitazione degli attivisti ProPal presso lo stadio comunale Pedona a Borgo San Dalmazzo, dove si stanno svolgendo i mondiali di mondioring, una disciplina cinofila che racchiude esercizi che simulano situazioni reali: dalla difesa personale alla protezione di oggetti, dalla ricerca olfattiva all’agilità. A far scattare la reazione degli attivisti è la partecipazione alla gara anche di una squadra proveniente da Israele, di cui alcuni partecipanti sono collegati direttamente all’esercito, in particolare uno che è o è stato membro dell’unità cinofila israeliana.

Scandalosa risulta non solo la presenza della delegazione già da due settimane nel territorio del Nord Italia, dove la squadra ha affittato vari campi di allenamento, portando la tendenza del turismo di “decompressione” dei militari israeliani dalla Sardegna al Piemonte, ma anche la vicinanza dello stadio in cui avviene il campionato al Memoriale della Deportazione nel piazzale della stazione ferroviaria di Borgo San Dalmazzo, da cui 329 persone furono deportate il 21 novembre del 1943 verso il campo di Drancy e quindi ad Auschwitz, dove 311 di loro furono uccisi.

Il piccolo corteo, a cui è stato bloccato dalle forze dell’ordine presenti l’ingresso agli spalti e all’area dei tendoni a lato dello stadio, dove si svolgeva il pranzo dei partecipanti al campionato, dopo la notizia della mancata presenza della squadra israeliana alle gare di oggi e la notizia della delegazione del Calp di Genova, impegnata a preparare il blocco della nave in arrivo da Israele per un carico, probabilmente di armi, si è spostato all’ingresso dello stadio con il grido “Boycott Israel! Israel go away!”.

Presenti alla protesta anche i rappresentanti dell’USB, che alla luce della tregua e del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, commentano così la situazione : “Anche solo essere presenti per noi è importante. La squadra di Israele gareggerà domani, ma noi ci facciamo sentire già oggi”.

La pressione internazionale su Israele sta dando i suoi frutti. Abbiamo salutato con felicità il cessate il fuoco, anche se non saremo tranquilli finché, come sta succedendo anche in queste ore, nonostante la firma dell'accordo, Israele sta continuando a bombardare la Palestina. Se l'accordo viene rispettato, l'importante è che il futuro sia lasciato ai palestinesi, non possiamo che essere solidali con loro ed essere al loro fianco. Ma bisogna comunque tenere alta l'attenzione, perché appena le luci si spengono, rischia di ripartire la violenza”, conclude Massimo Gabella, referente dell’USB Cuneo.

Nel primo pomeriggio, dopo esser riusciti a parlare con gli organizzatori dell'evento, è stato permesso a una delegazione di cinque attivisti, in accordo anche con la Digos, di accedere agli spalti dello stadio per issare due bandiere della Palestina all'interno. Ma poco più tardi i vessilli sono stati rimossi, a detta degli organizzatori dal pubblico, nonostante la presenza numerosa dello staff sulle tribune.

Domani mattina, comunicano i rappresentanti di Cuneo per Gaza, è prevista un'azione di volantinaggio davanti al campo sportivo comunale per sensibilizzare partecipanti e pubblico sulla situazione e sulla presenza israeliana alla gara.

Daria Abashkina

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