Riceviamo e pubblichiamo.
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La risposta della sindaca di Manta alla nostra interpellanza sui dipendenti comunali ci ha lasciato del tutto insoddisfatti, come già dichiarato nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
Le rassicurazioni sulla condizione e sull’ambiente di lavoro dei dipendenti comunali fornite dalla sindaca non solo non collimano con le informazioni in nostro possesso (e fin qui potremmo essere tacciati di non essere ben informati o di remare pregiudizialmente contro), ma soprattutto si scontrano con la cruda realtà dei numeri: negli ultimi mesi tre dipendenti hanno lasciato, definitivamente o provvisoriamente, il proprio posto di lavoro, un quarto dipendente, pur continuando a lavorare anche su Manta, è passato nella pianta organica di un altro Comune e almeno altri tre (lo scrive la sindaca nella sua risposta) hanno presentato richiesta di mobilità preventiva; questo su un totale di 16 dipendenti comunali; quindi a oggi circa il 45% dei dipendenti avrebbe manifestato, in forme diverse, la volontà di non proseguire il rapporto di lavoro nella struttura comunale mantese.
Inoltre la sindaca si contraddice quando, sempre rispondendo alla nostra interpellanza, da conto “delle gravi criticità riscontrate a inizio mandato” e richiama, a proposito di uno dei trasferimenti già avvenuti, “una situazione conflittuale venutasi a creare negli anni passati”, dimenticandosi, peraltro, che ben tre degli attuali amministratori facevano parte anche della precedente Giunta: si certifica quindi che la situazione degli uffici comunali da tempo non era certo rosea e i fatti sopravvenutine stanno dando ulteriore conferma; così come non ci pare intellettualmente corretto prendere le distanze da una amministrazione della quale si è fatto parte a pieno titolo fino alla fine del precedente mandato.
Noi non crediamo che una tale situazione sia dovuta a “un semplice turn-over molto frequente oggigiorno” né, tantomeno, che si tratti di “un normale ricambio fisiologico”, come afferma la sindaca, se non altro per l’altissima percentuale di fuoriuscite sopra evidenziata e perché trattasi di personale non prossimo all’età pensionabile; crediamo invece che sia il frutto di un malessere che serpeggia all’interno degli uffici comunali, malessere del quale abbiamo ritenuto di dover chiedere conto alla Amministrazione al fine di prevenire il possibile impoverimento dei servizi prestati e il depauperamento del patrimonio di conoscenza delle problematiche, delle esigenze e delle peculiarità della nostra comunità, patrimonio difficile da preservare con sostituzioni temporanee del personale; tutto questo a maggior ragione alla luce della scelta della Amministrazione di autorizzare le avanzate richieste di mobilità e della conseguente possibile (anzi, assai probabile) importante fuoriuscita di altri dipendenti comunali.
I gruppi consiliari “Manta Futura” e “Rinnovamento nella Tradizione 3.0”




