Attualità - 04 novembre 2025, 12:38

Mondovì celebra l’Unità Nazionale e le Forze Armate: “Riflettiamo per tutelare un futuro di libertà” [FOTO]

Questa mattina in Città le celebrazioni per il IV Novembre con ampia partecipazione delle scuole

Hanno visto un’ampia partecipazione da parte degli studenti monregalesi le celebrazioni per la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate che si sono svolte questa mattina, martedì 4 novembre, a Mondovì. 

“Il messaggio che vorrei trasmettere oggi ai giovani presenti è che dobbiamo essere grati alle forze dell’ordine che mettono sempre il loro io in secondo posto per il bene degli altri e della comunità, presenti per la sicurezza e per le situazioni di emergenza”, ha detto il sindaco Luca Robaldo. 

“La ricorrenza che oggi celebriamo - ha aggiunto il primo cittadino - scandisce un momento imprescindibile della nostra storia: la vittoria contro gli Imperi Centrali, infatti, non ha soltanto posto fine all’immensa tragedia della Grande Guerra, ma ha parimenti segnato l’approdo della nostra battaglia risorgimentale per l’Unità nazionale. Stringerci attorno alle nostre Forze Armate, allora, che ben conoscono il valore della pace, significa oggigiorno rendere omaggio a un frammento della nostra storia collettiva, in un’epoca nella quale la stabilità internazionale è pericolosamente messa in discussione da troppi ruggiti bellici. A tutti i Monregalesi e all’Italia intera, allora, l’augurio più sincero di buona Festa, nella speranza che le riflessioni scaturite da questa ricorrenza insieme alla rilettura della nostra Costituzione, possano garantirci un futuro di libertà, diritti e fratellanza”.  

Le celebrazioni si sono aperte, come da tradizione, nel reparto militare del cimitero urbano con la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre. 

A seguire il corteo, con una rappresentanza dell’amministrazione comunale, con il sindaco e l’assessore Francesca Bertazzoli e la consigliera Laura Gasco, per la Provincia il consigliere Rocco Pulitanò, intervenuto presso lo “Scalone dei morti per la libertà”.

Oggi ci ritroviamo insieme per celebrare una giornata importante per la nostra comunità e per tutto il Paese: la Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate - ha detto Pulitanò - È un momento per dire grazie a chi ogni giorno lavora per la nostra sicurezza, per la nostra libertà e per la pace. Le donne e gli uomini delle Forze Armate sono presenti in Italia e nel mondo, dove operano con professionalità, rispetto e senso del dovere. Non sono solo soldati: sono persone che mettono il loro impegno. il loro tempo e spesso anche la loro vita al servizio di tutti noi. Viviamo tempi difficili, in cui i confitti e le tensioni nel mondo ci fanno capire quanto sia prezioso vivere in un Paese libero e in pace.

Le nostre Forze Armate contribuiscono ogni giorno a mantenere questo equilibrio, partecipando a missioni di pace e garantendo sicurezza sul nostro territorio, sempre con regole chiare e nel rispetto dei valori democratici che ci uniscono. Come amministratori locali, vogliamo esprimere vicinanza e gratitudine a chi indossa l'uniforme, ma anche alle loro famiglie, che li sostengono con silenzioso coraggio. Il loro esempio ci ricorda che servire lo Stato significa mettersi a disposizione degli altri, con onestà, responsabilità e dedizione.

Oggi celebriamo l'Italia unita, la nostra storia e i valori che ci tengono insieme: la solidarietà, la pace, il rispetto reciproco. Facciamo in modo che questi valori vivano ogni giorno nelle nostre comunità, nelle nostre scelte e nel modo in cui stiamo accanto agli altri.

E permettetemi, infine, un pensiero ai giovani a voi che siete il futuro di questo Paese. Imparate ad amare l'italia, a rispettare le sue istituzioni e a prendevi cura della vostra comunità. Il senso civico nasce dai piccoli gesti di ogni giorno: dal rispetto delle regole, dall'aiuto verso chi ha bisogno, dall'impegno nello studio e nel lavoro. Solo così potremo continuare a costruire un'Italia forte, unita e orgogliosa dei suoi valori.

Viva la Provincia di cuneo, Viva le Forze Armate, Viva l'Italia!”. 

È stata poi posta una corona d’alloro presso il “Monumento ai caduti” di piazza della Repubblica, dove un piccolo corteo ha presenziato chiedendo con uno striscione che “le guerre siano fuori dalla storia”. 
 


Le celebrazioni si sono concluse al Sacrario della Caserma “Galliano” dove si terranno con saluti i ufficiali delle autorità presenti: forze dell’ordine, associazioni d’arma, i sindaci Fabio Mottonelli (Ceva) e Claudio Raviola (Dogliani), con l’alza bandiera accompagnato dalla tromba della Banda Musicale di Mondovì. Il sindaco ha poi ringraziato tutte le associazioni presenti, tra le quali la Croce Rossa e gli Alpini, gli uffici comunali e tutte la rappresentanze presenti.

Arianna Pronestì

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