Uno dei problemi più diffusi negli edifici durante la stagione invernale è l'umidità di risalita, un fenomeno che si verifica quando l'acqua contenuta nel terreno tende a risalire attraverso le pareti. In presenza di questa problematica è fondamentale intervenire tempestivamente, poiché l'umidità, in ogni sua forma, può causare danni progressivi e molto seri alle strutture.
La soluzione più efficace è affidarsi a interventi professionali: il solo modo per eliminare il fenomeno e prevenirne efficacemente il ritorno. Vediamo quindi come contrastare l'umidità di risalita e quali sono le soluzioni più efficaci per proteggere la propria casa in vista dell'inverno.
Cos'è l'umidità di risalita?
L'umidità di risalita o umidità ascendente dal terreno è un fenomeno che si manifesta a causa della capillarità presente nei materiali da costruzione. Le strutture murarie, infatti, per la loro struttura porosa, presentano un certo grado di permeabilità e, al contatto diretto con l'acqua, tendono ad assorbirla progressivamente.
L'acqua proviene dai terreni su cui poggia la fondazione, alimentata da corsi naturali, falde o precipitazioni. Se non adeguatamente smaltita, e in assenza di un ottimale strato di impermeabilizzazione, risale lungo le murature per capillarità, manifestandosi con una caratteristica macchia di umido dal profilo ondulato, visibile alla base delle murature.
La gravità e l'estensione del fenomeno dipendono da diversi fattori: il livello dell'acqua nel terreno, l'ampiezza dei pori del materiale e la velocità di evaporazione delle murature. Proprio per questo, durante la stagione invernale, quando l'evaporazione è più lenta e le precipitazioni abbondanti, l'umidità di risalita tende ad accentuarsi, aggravando un problema che di per sé spesso risulta già piuttosto consistente.
Umidità di risalita: l'importanza di un intervento risolutivo
Oggi esistono diversi sistemi che promettono di contrastare l'umidità ascendente dal terreno, ma sono pochi quelli che possono essere considerati davvero efficaci anche in inverno. In linea di massima, è consigliabile evitare interventi di natura puramente estetica, come una semplice intonacatura o tinteggiatura, che agiscono unicamente sugli effetti visibili del problema, senza eliminare le cause che l'hanno determinato.
In questi casi, il risultato è un ambiente che, sebbene possa apparire immediatamente sano, in realtà è ancora vulnerabile alla ricomparsa dell'umidità. Il fenomeno alla base della risalita dell'acqua nelle pareti è infatti persistente e intrinsecamente connesso alla natura stessa del terreno, di conseguenza tende a ricomparire nel giro di pochi mesi, accentuandosi nuovamente proprio con l'arrivo dei mesi freddi.
Il solo modo per eliminare definitivamente l'umidità di risalita è dunque quello di intervenire sulle cause che l'hanno generata, così da proteggere efficacemente l'edificio anche nella stagione più critica dell'anno.
Per farlo, è necessario affidarsi a professionisti di riferimento del settore come Murprotec, specialisti dell'umidità di risalita che, grazie a un’esperienza di oltre 70 anni nel settore, sono in grado di applicare tecniche di risanamento ottimali, mirate e risolutive.
Nel dettaglio, Murprotec ha sviluppato un trattamento che si basa sull'iniezione all'interno delle pareti di micro-emulsioni siliconiche concentrate, una soluzione che, a contatto con l'acqua contenuta nei capillari, reagisce chimicamente formando una barriera impermeabile del tutto invalicabile ai fenomeni di capillarità.
Protette dall'acqua, ma allo stesso tempo arricchite da uno strato che favorisce la traspirazione, le pareti perdono l'umidità residua in modo progressivo, fino a raggiungere, in base al contenuto iniziale di acqua e alla tipologia di materiale, un'asciugatura completa in un periodo che va dai 6 ai 18 mesi.
Cosa succede se il problema viene trascurato?
Intervenire in modo inadeguato o sottovalutare l'impatto dell'umidità di risalita sull'edificio può arrivare ad avere conseguenze piuttosto serie e durature. Conseguenze che, in alcuni casi, possono essere anche irreversibili, impattando sulla struttura delle pareti e, inevitabilmente, sul valore dell'immobile.
Difatti, sebbene in presenza di umidità ascendente dal terreno il problema più evidente è la comparsa di aloni di bagnato, a causa della risalita dell'acqua dal terreno e dei progressivi fenomeni di evaporazione si assiste anche al deposito dei sali trasportati dall'acqua.
Questi, accumulandosi e solidificandosi all'interno e all'esterno delle murature, causano, assieme alle efflorescenze e alla disgregazione degli elementi ornamentali, l'erosione dei materiali edili, a cui è associata l'inevitabile perdita della resistenza meccanica delle pareti.
Lo sgretolamento della microstruttura delle murature contribuisce inoltre a deteriorare profondamente il potere isolante della struttura, con la conseguenza che, per riscaldare gli ambienti, è necessario consumare una quantità maggiore di energia: un problema che si acuisce proprio durante l'inverno, quando le temperature calano drasticamente e pioggia e neve, aumentando il contenuto di acqua nel terreno, incrementano il fenomeno di risalita capillare.
È fondamentale, infine, non sottovalutare gli effetti su comfort e vivibilità: l'umidità sulle pareti favorisce lo sviluppo di muffe e microrganismi, deteriorando la qualità dell'aria indoor e influendo negativamente sul benessere abitativo.
Per tutte queste ragioni, in presenza di umidità di risalita è essenziale agire tempestivamente, adottando soluzioni professionali e in grado di assicurare un risanamento duraturo.
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