Attualità - 15 novembre 2025, 08:51

Giornata memorabile per il Filatoio di Caraglio: siglato il protocollo d’intesa 2026-2028 [FOTO]

Unione d’intenti e progettualità tra Comune di Caraglio, Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Banca di Caraglio e Fondazione Artea

Quella di oggi non è solo un risultato straordinario, ma una giornata che mi permetto di definire storica e non vi nascondo la mia emozione!” ha detto il sindaco di Caraglio Paola Falco.

Il 14 novembre 2025 rimarrà una data memorabile per questo paese, ma anche per la nostra regione: in questa giornata è stato infatti firmato il protocollo d’intesa per la valorizzazione del Filatoio di Caraglio, nel triennio 2026-2028.

L’ufficiale cerimonia si è tenuta nella sede dell'ex setificio, alla presenza del sindaco di Caraglio Paola Falco, del presidente e del direttore della Fondazione Artea, rispettivamente Marco Galateri di Genola e Davide De Luca, del presidente della Banca di Caraglio Livio Tomatis, degli assessori regionali al Patrimonio Gian Luca Vignale  ed alla Montagna Marco Gallo, del componente del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo Ezio Raviola, del consigliere di amministrazione della Fondazione CRC Mauro Bernardi, della consigliera di amministrazione della Fondazione CRT Roberta Ceretto e del presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo. Impossibilitata ad essere presente, l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli ha tenuto ad inviare un videomessaggio, sottolineando l’importanza di questo protocollo d’intesa.

Da anni aspettavamo un supporto dalla Regione Piemonte per la gestione del Filatoio - ha spiegato il sindaco Paola Falco - un edificio riconosciuto da tutti come un’eccellenza del nostro territorio e non solo. Ringrazio in primis il presidente Cirio e la Giunta regionale per aver coordinato ed agevolato la rete delle Fondazioni bancarie, le quali tutte insieme hanno dimostrato di credere nel Filatoio e nelle sue potenzialità, ma soprattutto nella diffusione della cultura. Con l’esperienza di questi ultimi anni abbiamo avuto modo di conoscere le competenze e le capacità progettuali della Fondazione Artea, partecipata dalla Regione. Con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa auspico una continua e proficua collaborazione per lo sviluppo di attività culturali, volte a promuovere la conoscenza, la fruizione e la valorizzazione del Bene Faro.”

Un’unione davvero importante, il frutto di una progettualità congiunta ed efficace, nella promozione e valorizzazione culturale. L’intesa fra le istituzioni che sottoscrivono il protocollo dà così il via ad una continuità e, nello stesso tempo, ad un nuovo inizio. Il progetto, di ampia portata, è finalizzato a promuovere e sviluppare il Filatoio come polo culturale di riferimento, nonché punto di attrattività turistica e modello innovativo di rigenerazione territoriale. L’ex setificio seicentesco sarà così al centro di un percorso di rilancio che integra arte, cultura, innovazione, sostenibilità e forte radicamento territoriale, proiettandolo in una dimensione sovralocale, nazionale e internazionale.

IL PROTOCOLLO D’INTESA

Gli enti aderenti al protocollo si impegnano, a partire dal 2026, a sostenere l’intera operazione, contribuendo al fabbisogno economico e finanziario e partecipando attivamente al Tavolo di Coordinamento. Esso verrà istituito per condividere, esaminare e monitorare la realizzazione del progetto di valorizzazione del Filatoio nel tempo.

A Fondazione Artea il compito di curare la programmazione e la gestione delle attività culturali del Filatoio per il triennio 2026-2028, con un modello operativo che prevede la programmazione delle iniziative e, al contempo, il supporto del Comune   (proprietario del bene) nella messa a disposizione degli spazi espositivi e nella manutenzione del bene.

Nel 2026, a fronte di un costo complessivo stimato in 504.000 euro, le parti firmatarie del protocollo si impegnano a riconoscere, per il sostegno al progetto di valorizzazione, un contributo pro capite massimo così suddiviso: Regione Piemonte 75.000 euro, Comune di Caraglio 30.000 euro (come previsto dall’accordo firmato il 26/08/2025), Fondazione Compagnia di San Paolo 100.000 euro, Fondazione CRC 100.000 euro, Fondazione CRT 100.000 euro e Banca di Caraglio 25.000 euro. Fondazione Artea contribuirà alla copertura dei restanti 74.000 euro del progetto grazie ai ricavi delle attività. Gli interventi economici per il 2027 e il 2028 verranno definiti con successivi provvedimenti.

Il piano triennale comprenderà mostre di rilevanza internazionale ed un ricco programma di attività pubbliche, con l’intento di rafforzare il posizionamento del Filatoio come sede espositiva di eccellenza. Tra gli obiettivi centrali vi è anche la valorizzazione e la gestione delle attività del Museo del Setificio Piemontese, ospitato all’interno del complesso monumentale. L’intento è quello di potenziare le occasioni di fruizione e ampliare il pubblico, mettendo in luce la storia unica del luogo e, allo stesso tempo, aprendo il suo racconto a temi contemporanei, innovativi.

“Con questo protocollo – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori alla Cultura Marina Chiarelli, al Patrimonio Gian Luca Vignale e alla Montagna Marco Galloconfermiamo la volontà della Regione di sostenere i territori che investono sulla cultura, come leva di sviluppo. Il Filatoio di Caraglio rappresenta un patrimonio storico e identitario unico, capace di parlare al passato ma anche al futuro, grazie a un progetto che intreccia tutela, innovazione, attività espositive di livello e apertura al pubblico. Rafforzare realtà come questa significa creare valore culturale, turistico ed economico per l’intero Piemonte. Inoltre, il protocollo rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, fondazioni bancarie e realtà locali: un’alleanza che pone al centro la valorizzazione dei beni culturali, come occasione di crescita e di attrattività per i territori ai piedi delle Alpi. Un ruolo fondamentale in questo percorso è svolto dalla Fondazione Artea, che in questi anni ha saputo trasformare questo storico edificio in un centro culturale dinamico e riconosciuto, capace di coniugare la memoria storica del luogo con una programmazione espositiva di respiro internazionale. Grazie al suo lavoro, il Filatoio è tornato a essere un punto di incontro tra arte, comunità e territorio, contribuendo in modo concreto alla rinascita culturale della provincia di Cuneo, e continuerà ad essere un punto di riferimento per la nostra identità e una porta d’ingresso per chi vuole scoprire la ricchezza culturale delle nostre vallate.”

Sostegno anche nelle parole del presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo: “Ho seguito fin dagli albori questa tematica e sono felice oggi come presidente della Provincia di poter partecipare al momento che sigla un passo fondamentale per il futuro del Filatoio di Caraglio. La Provincia di Cuneo non è direttamente competente in materia, ma ho già assicurato a tutti gli enti ed al Comune di Caraglio la disponibilità a sostenere questo percorso, convinto che il Filatoio rappresenti una delle eccellenze della nostra provincia.”
 
La cultura al centro dell’adesione e dell’impegno delle Fondazioni bancarie

“La valorizzazione del Filatoio di Caraglio rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa generare impatto culturale e territoriale - ha dichiarato Ezio Raviola, del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo - Con questo Protocollo d’intesa, la Fondazione rinnova il proprio impegno a favore di un modello di sviluppo sostenibile della cultura, capace di coniugare memoria storica, innovazione e attrattività per le comunità locali e per il Piemonte nel suo insieme.”
 
Importanti anche le dichiarazioni da parte del presidente di Fondazione CRC Mauro Gola e della la presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi:

Dal presidente Gola: “Il sostegno e la promozione della cultura rappresentano da sempre priorità d’intervento delle Fondazioni di origine bancaria, consapevoli che l’offerta culturale svolge un duplice ruolo: offrire occasioni in cui cresce e si rinsalda il senso di comunità e, al contempo, rafforzare l’attrattività del nostro territorio, in coerenza con gli obiettivi del Piano strategico Cuneo 2030. Il protocollo che oggi viene sottoscritto conferma il valore del Filatoio Rosso di Caraglio come uno dei poli culturali di riferimento per tutta la nostra provincia e rappresenta un esemplare forma di collaborazione e partnership tra il mondo delle Istituzioni e della filantropia.”
 
Dalla presidente Poggi: “Il Filatoio di Caraglio è un luogo che racchiude meraviglia, identità e memoria collettiva. Il suo rilancio e la sua trasformazione in spazio di cultura, innovazione e comunità consentono di restituirgli nuova vita e nuove prospettive. La Fondazione CRT sostiene con convinzione questo percorso di valorizzazione, che unisce la tutela del patrimonio con la sua capacità di generare valore. Questo progetto rappresenta anche un esempio virtuoso di fare sistema: la collaborazione tra istituzioni, fondazioni di origine bancaria e realtà locali dimostra quanto il lavoro condiviso possa rendere vivi, accessibili e sostenibili i grandi luoghi della cultura. L’auspicio è che il Filatoio possa diventare sempre più un faro per il territorio, un punto di riferimento capace di coniugare storia e futuro.”

Un luogo, il Filatoio, che è prima di tutto storia ed identità. Con grande emozione sono state ripercorse  dal presidente della Banca di Caraglio Livio Tomatis, evidenziando il legame antico e moderno tra le due realtà di questo territorio.
 
“Nel 1892 Banca di Caraglio emetteva i primi vagiti: era già da più di due secoli che la ruota energetica di quella che è fra le più antiche, ‘intelligenti’ e maestose fabbriche d’Europa, regalava l’eco della sua voce inarrestabile di vita dalla collina del Castello fino alla piana verso Dronero, fino ai campi di gelso verso il Palazzasso. Ai tempi il setificio, che avendo cambiato colore di facciata a cavallo fra il Settecento e l’Ottocento era diventato il Filatoio rosso, continuava imperterrito a lavorare, coinvolgendo nell’eccellenza della produzione le donne. Erano le grandi donne di quelle stesse famiglie che curavano i campi e nelle case vegliavano ogni giorno quella meraviglioso processo che è la metamorfosi del baco da seta. Ai tempi Banca di Caraglio iniziava ad innaffiare i germogli di crescita di quelle stesse famiglie e da allora ha vissuto con il Filatoio rosso ogni giorno, ogni stagione, ogni umana pazzia, ogni irriducibile voglia e speranza degli uomini e delle donne, quell’eco immortale della ruota nell’acqua che mai nessuno riuscirà a zittire. E c’era quando più di vent’anni fa questo eco di vita è tornato più forte e la gente ha rivoluto il Filatoio, e c’è stata ogni anno, in ogni tempo ed esperimento che ha permesso alla ruota di continuare a girare, a trasformare quell’eco di energia in storia, conoscenza e memoria indelebile. Banca di Caraglio ringrazia in modo profondamente sentito il Comune di Caraglio e tutte le donne e gli uomini che ci hanno creduto mettendoci forza e faccia anche nella quotidianità, Infine ringrazia chi ha fatto la differenza, chi ha messo in campo per il Filatoio la forza del risparmio di coesione di un territorio allargato, le Fondazioni.”

Ed infine Fondazione Artea, cuore pulsante di una valorizzazione culturale che cresce sempre di più:

“Fondazione Artea, grazie a un consolidato e incisivo impegno pluriennale sul Filatoio, ha evidenziato e confermato l’elevato potenziale culturale, storico e identitario di questo straordinario bene, primo edificio industriale in Italia – ha sottolineato il presidente della Fondazione Artea, Marco Galateri di Genola – Le numerose iniziative promosse, tra cui mostre e progetti divulgativi dedicati a grandi protagonisti della fotografia (Steve Mc Curry, Inge Morath, Robert Doisneau ed Helmut Newton), unite alla costruzione di una rete di collaborazioni con partner istituzionali e culturali di alto livello, hanno consentito al Filatoio di riaffermare il suo ruolo nel panorama della produzione culturale e di riacquisire una significativa visibilità in ambito nazionale e internazionale, registrando in tre anni oltre 65.000  visitatori. Con la firma di questo protocollo, Fondazione Artea rinnova con determinazione la volontà di proseguire lungo il percorso avviato, intensificando e sviluppando strategie innovative di crescita e valorizzazione di questo bene con l’obiettivo di restituire al Filatoio il carattere di luogo simbolo, creando un polo culturale di riferimento non solo per il territorio cuneese, ma per l’intera regione, e per un pubblico sempre più ampio.”

Molte le autorità che hanno tenuto ad essere presenti. Da parte del ristorante “Il Portichetto” di Caraglio è stato offerto un ricco e gustoso buffet. Al termine della cerimonia, accompagnati dal direttore De Luca è stato possibile immergersi nella mostra  “Helmut Newton. Intrecci”, promossa e organizzata da Fondazione Artea e curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation di Berlino. L’esposizione si compone di oltre un centinaio di fotografie, tra cui diversi scatti inediti, frutto delle prestigiose collaborazioni del Maestro con brand di fama mondiale, come Yves Saint Laurent, Wolford, Ca’ del Bosco, Blumarine, Absolut Vodka e Lavazza. La grande mostra sarà visitabile presso il Filatoio di Caraglio fino al 1° marzo 2026.
 

beatrice condorelli

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