Stefano Ribero, sindaco di Villar San Costanzo non ha gradito l'intervento della consigliera regionale Giulia Marro che, sulla sua pagina Facebook, pubblica un intervento dopo aver fatto visita, nella Giornata dell’Infanzia, alla scuola elementare di piazza Marconi a Dronero, dove buona parte degli alunni è di origine straniera.
Gli autoctoni mandano i figli nelle scuole dei "paesini" limitrofi, con riferimento in particolare a Villar San Costanzo, che propone tra l'altro la scuola con il metodo "senza zaino".

Ribero replica punto per punto alla Marro, definendosi in primo luogo "orgoglioso di essere sindaco di un “paesino”
Pubblichiamo alcuni passaggi del suo intervento.
Le scrivo però per difendere la comunità che ho l’onore di amministrare come sindaco: Villar San Costanzo.
Nella giornata di ieri, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia, la consigliera regionale Giulia Marro si è recata nella scuola elementare di piazza Marconi a Dronero.
Ripercorrendo la vicenda che ha portato le scuole del nostro territorio sotto i riflettori, si è riferita al Comune di Villar (senza ovviamente citarlo) appellandolo “paesino”.
Forse sedendo sugli scranni del Consiglio Regionale di Torino si è dimenticata che quelli che lei chiama con sufficienza “paesini” sono in realtà i piccoli Comuni che in Piemonte sono 1045 su 1180 Comuni (l’89% del totale).
In questi piccoli centri vivono 1 milione di cittadini, pari al 30% dei cittadini che la Consigliera Marro rappresenta. Parliamo di cittadini che hanno la stessa dignità di chi vive in grandi centri urbani, comunità forse meno “chic” ma che rappresentano la spina dorsale dei nostri territori.
Nel post pubblicato sui social sostiene che continuerà a seguire la vicenda confrontandosi con TUTTI gli attori istituzionali, come ha fatto in questi mesi. Strano, a Villar non si è vista, forse essendo noi un “paesino” siamo stati considerati troppo provinciali per una Consigliera Regionale.
Gentile Consigliera Marro, venga a Villar! Scoprirà un “paesino” di persone laboriose, ricche di spirito di appartenenza e senso di comunità. Se vorrà andare oltre le apparenze e i sensazionalistici titoli di giornale scoprirà anche una scuola che è un’eccellenza del territorio e che rappresenta il centro e il cuore pulsante della vita sociale del nostro “paesino”.
Il sindaco contesta la Marro quando fa riferimento ai genitori “liberi di scegliere” tra proposte educative diverse, sostenendo che questi percorsi alternativi non permettono l’interazione tra i bambini.
La sua replica è invece in difesa di questa possibilità di scegliere, che invece che essere negata a qualcuno, dovrebbe essere estesa a tutti: "le diversità sono una ricchezza sempre e in qualunque ambito. La diversità è confronto e dialogo, non deve averne paura. Risolvere i problemi limitando le libertà mi sembra una soluzione nostalgica che rinnega i valori della nostra Costituzione Antifascista. Quello che non ha capito, forse perché ha affrontato la questione con un po’ di superficialità senza approfondire, è che il tema della vicenda è la possibilità per alcune famiglie di scegliere, mentre altre non possono farlo. Il punto non è limitare i diritti, ma garantire a tutti le stesse opportunità, mi dispiace che una persona attenta come lei a queste tematiche proponga soluzioni così semplicistiche e oscurantiste".
Nella lettera il sindaco fa anche riferimento ad alcune immagini dove si vedono i volti e i nomi dei ragazzi candidati al Consiglio intercomunale dei Ragazzi, a detta sua senza autorizzazione. La consigliera ha provveduto a cancellarli.
Insomma, un intervento totalmente stroncato dal sindaco Ribero, al quale è difficile che non arrivi la replica di Giulia Marro, quasi certamente non disposta a vedere il suo nome associato alla parola oscurantismo.
Ovvio che saremo più che disponibili ad accoglierla.





