Perchè i cuneesi si muovono in un certo modo?
E' a questo che vuole rispondere il progetto Mobis di ricerca e sensibilizzazione per la mobilità sostenibile. Al via una ricerca del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino su richiesta del Comune di Cuneo e i Comitati di Quartiere.

“E' una proposta progettuale - spiega l'assessore alla Mobilità del Comune di Cuneo Luca Pellegrino nel corso della V Commissione consiliare di mercoledì 19 novembre - voluta e preparata dai Comitati di quartiere, di cui capofila quello Madonna dell'Olmo, insieme al Comune. La finalità è comprendere non semplicemente come si muovono i cuneesi, ma perché questi si muovano in un determinato modo e quale potrebbe essere l'interesse che potrebbe far cambiare loro quell'abitudine”.
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La parola passa al referente del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Torino Fulvio Trombotto, che entra nel merito delle finalità della ricerca.
“Uno studio fatto soprattutto per raccogliere dati – dice Trombotto -. Abbiamo da capire come sceglie il singolo, ma anche la pressione sociale, insomma cosa succede nel Comune di Cuneo. I dati della letteratura in materia non sono ancora sufficienti per capire il reale bisogno della città a cui dare risposte. A seguire sarà utile come strumento guida per l'Amministrazione comunale a cui una volta analizzati i dati raccolti daremo indicazioni con le leve da applicare per orientare le scelte a favore della sostenibilità”.

IL PROGETTO
La struttura del progetto si sviluppa in due fasi, una qualitativa e una quantitava. La prima si concentra nella raccolta dati, con interviste semistrutturate a domande aperte sottoposte a un campione ridotto. La seconda modalità sarà un questionario che raggiungerà più persone.
Le interviste della prima fase si rivolgono a un target di lavoratori residenti in Cuneo città di età compresa tra i 20 e i 67 anni e dureranno al amassimo 15 minuti. Saranno somministrate da personale specializzato e registrate per garantire la massima fedeltà dei dati. Avverranno in luoghi strategici e pubblici della città come piazza Galimberti / via Roma il martedì dalle 12.30 alle 17, in piazza Costituzione il sabato dalle 7.30 alle 13, a Madonna dell’Olmo il sabato dalle 7.30 alle 13 e a Borgo San Giuseppe il sabato mattina o pomeriggio.
Il questionario, della seconda fase, verrà predisposto sulla base dei dati emersi dalle interviste precedenti e potrà essere compilato in autonomia attraverso la collaborazione con i Comitati di quartiere.


LE SCADENZE
Entro dicembre verranno eseguite le interviste e a gennaio si procederà all'analisi dei dati qualitativa e alla preparazione del questionario. Entro aprile si effettuerà la somministrazione dei questionari e analisi dei dati. Entro giugno si concluderà il progetto con l'analisi finale e il report conclusivo della ricerca.
L'INIZIATIVA CONDIVISA DAI COMITATI DI QUARTIERE
“Abbiamo presentato la richiesta – interviene il presidente del Comitato di quartiere di Madonna dell'Olmo Alberto Parola - per avviare il progetto con il sostegno e la condivisione di tutti i comitati di quartiere. Essendoci mobilità diverse tra le frazioni e le città sarebbe stato importante avere un'analisi oggettiva di cui avvalerci per poter intervenire”.
“Serviva qualcuno che facesse da capofila – aggiunge Giovanni Beltramo vice presidente della consulta dei quartieri - per presentare il progetto, cosa che noi non avremmo potuto fare. Si tratta di un'opportunità per esaminare le criticità della mobilità tra le varie frazioni e la città. Sarà ancora più importante vedere il risultato finale per poter migliorare”.
Un concetto a cui fa eco l'assessore Pellegrino quando precisa: “Progetto con finalità molto interessante,seppur difficile, per indirizzare politiche di mobilità”.

LE CONCLUSIONI
In conclusione il dottor Trombotto puntualizza: “Capire come si muovono i cittadini non ha una risposta univoca e andare a cambiare la mobilità ancora più difficile. Il progetto delle difficoltà ha intrinseche. Il tema green è recente per creare una mobilità sostenibile e vivibile al contrario degli studi sulla sicurezza che sono diffusi da tempo. Cuneo con questo progetto dell'Università di Torino sarà apripista sul tema mobilità sostenibile”.







