Attualità - 24 novembre 2025, 20:35

Angelo Riboli e quel filo che unisce la vita e la morte chiamato dono: una bellissima storia che arriva da Dronero

Quella decisione presa in vita, la fortuna nonostante l’età avanzata (85 anni) per la salute dei suoi organi, ma anche per avere come gruppo sanguigno 0 ed essere quindi donatore universale: Angelo è riuscito, con i suoi reni ed il suo fegato, a salvare ben tre vite

Angelo Riboli e quel filo che unisce la vita e la morte chiamato dono: una bellissima storia che arriva da Dronero

“La vita è incredibile: a volte ti fa vivere un grande dolore e nel contempo ti mostra la più autentica di tutte le straordinarietà.”

Aveva 85 anni Angelo Riboli: ex dipendente Enel, originario di San Martino di Stroppo, la sua è stata una vita semplice, trascorsa tra famiglia e lavoro abitando nella frazione Tetti di Dronero.

Non era raro vederlo passeggiare per le vie del centro della cittadina: con il viso sorridente salutava discreto, attento. Un’anima gentile che, in sordina e senza spettacolarizzazioni, ha fatto grande la vicinanza. L’ultimo suo gesto è stato quello di donare gli organi:

Non sapevamo di questa sua decisione - raccontano con commozione le figlie Stefania e Lorena - La sua è stata una morte improvvisa e, nel dolore, ci siamo trovate a ricevere una notizia del tutto inaspettata. È stato accorgersi di quanto sia incredibile la vita, di come tante piccole cose poi ritornino e hanno senso. Ci teniamo a rivolgere un ringraziamento particolare alla rianimazione, per l'umanità con cui ci hanno assistito, ed al centro trapianti”.

Per l’età e le compromissioni di salute, ad esempio a causa di una malattia piuttosto che per assunzione di farmaci, sono poi molto poche le persone una volta decedute riescono effettivamente a donare i propri organi. Tutto questo a fronte di una grandissima necessità, di attese che spesso sembrano interminabili.

Quella decisione presa in vita, la fortuna nonostante l’età avanzata per la salute dei suoi organi, ma anche per avere come gruppo sanguigno 0 ed essere quindi donatore universale: Angelo è riuscito, con i suoi reni ed il suo fegato, a salvare ben tre vite.

Resta così un’umanità, che non continuerà soltanto nel ricordo che Stefania e Lorena custodiranno nel proprio cuore, ma che si svela ancora una volta e per tutti in quel filo sottilissimo e forte che da sempre unisce la morte e la vita, spiegandone il senso più profondo.

I funerali di Angelo Riboli saranno celebrati domani, martedì 25 novembre, alle ore 14:30 nella Parrocchia di Dronero.

Beatrice Condorelli

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