Politica - 24 novembre 2025, 16:44

Accorpamenti scolastici, AVS: "Chiorino abbia il coraggio di ascoltare insegnanti, studenti e famiglie"

Il gruppo consiliare si schiera contro il dimensionamento richiesto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sollecitando la vicepresidente e assessore regionale all'Istruzione a fare altrettanto facendosi portavoce dei bisogni delle scuole del territorio "invece di tagliare"

Immagine di repertorio

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Il gruppo consiliare Avs - Sinistra Italiana Europa Verde Possibile Reti Civiche torna sul tema degli accorpamenti scolastici e punta il dito contro la vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino per non aver intrapreso azioni contro il Ministero e contro tali misure. 

Avs scrive in una nota: “La Vicepresidente Chiorino ha avuto mesi per affrontare la questione unitamente ai territori coinvolti e per valutare quanto fatto in altre Regioni, come la Campania, che hanno vinto cause al TAR contro il Ministero per evitare un provvedimento che riduce la scuola pubblica a logiche meramente numeriche, ma ha preferito non fare nulla e demandare all'ultimo minuto a una commissione tecnica - costituita soltanto il 17 novembre - gli accorpamenti, da disporre entro fine mese”.

Il gruppo consiliare ha definito coraggiose le posizioni di Città Metropolita di Torino e della Provincia di Cuneo per aver evitato gli accorpamenti, in quanto ritenuti un indebolimento della scuola pubblica dove “il presidio educativo rischia così di essere vanificata per il disinteresse della Regione”.

Ma come sindacati, istituti stessi e alcune amministrazioni comunali, anche Avs ritiene che “l'accorpamento delle scuole è un taglio vero e proprio che risponde solo a mere logiche economiche e di "efficientamento". Va a sforbiciare l'autonomia degli organi collegiali e le risorse per le offerte formative con prevedibili conseguenze: tagli alle offerte didattiche, peggioramento della qualità dell'offerta formativa, gestione burocratica a senso unico e non democratica in cui solo le scelte dell'ufficio scolastico regionale valgono davvero, peggioramento dell'organizzazione del lavoro e malessere del personale docente”.

Dall'ente della Granda si era deliberato per tre accorpamenti su cinque richiesti, rimandando alla Regione la decisione ultima sulla questione.

Auspichiamo – conclude la nota - che si eviti l'ipotesi di accorpamento a Cuneo tra un istituto tecnico e un liceo musicale, che vede la contrarietà di entrambi gli istituti.

Siamo ancora in tempo: la scuola pubblica va sostenuta, non smantellata. La Regione eviti di accorpare, lasciando studentesse e studenti – soprattutto i più fragili – in plessi sempre più grandi e lontani dai loro bisogni”.

Redazione

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