Il Lions Club Cuneo ha dedicato la serata di ieri, lunedì 24 novembre, alla Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne, ospitando i rappresentanti della Cooperativa Fiordaliso per un confronto sul lavoro quotidiano svolto a sostegno delle vittime di violenza e dei loro figli nel territorio cuneese.
Durante l'incontro, i relatori della cooperativa hanno illustrato l'articolato impegno della rete antiviolenza provinciale, che spazia dall'accoglienza all'accompagnamento psicologico e sociale, fino ai percorsi di ricostruzione personale per donne e minori che hanno subito maltrattamenti.
Luisa Peano ha evidenziato un dato significativo: dal 2014 a oggi le case rifugio sono cresciute fino a raggiungere il numero di nove strutture, un incremento che testimonia un bisogno ancora drammaticamente presente nella comunità locale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al settore che si occupa degli uomini autori di violenza. Nicola Mellano e Pietro Mezzavilla hanno illustrato l'importanza dei percorsi rivolti agli uomini coinvolti in procedimenti legati al "Codice Rosso", sottolineando come questo lavoro, seppur complesso, sia indispensabile per prevenire le recidive e intervenire prima che il conflitto si trasformi nuovamente in violenza.
La presidente del Lions Club Cuneo, l'avvocato Noemi Mallone, ha sottolineato il valore dell'iniziativa: "Questa ricorrenza non è un semplice appuntamento nel calendario, ma un momento di riflessione profonda su una tragedia che continua a consumarsi, troppo spesso, nel silenzio delle mura domestiche. La violenza contro le donne rappresenta una frattura grave nel tessuto civile della nostra comunità. Sostenere chi opera quotidianamente a tutela delle donne e dei minori significa difendere i valori più alti della nostra società: il rispetto, la dignità, la libertà".
La presidente ha inoltre ribadito il dovere morale e istituzionale di promuovere una cultura delle relazioni consapevoli e non violente, affinché nessuna donna debba più temere per la propria incolumità o sentirsi sola di fronte alla sopraffazione.
L'incontro si è concluso con l'impegno condiviso di continuare a sostenere e valorizzare i percorsi di prevenzione e protezione presenti sul territorio, rafforzando una rete capace di offrire ascolto, sicurezza e concrete opportunità di rinascita alle vittime di violenza.





