Oggi, 3 dicembre, “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, a Manta si racconta il lavoro quotidiano dell’associazione 'L’Airone', realtà nata nel 1999 da un gruppo di genitori che sentivano la necessità di creare spazi, sostegno e percorsi dedicati ai loro figli con autismo e disabilità intellettiva.
“Oggi ricorre la giornata della disabilità, ma la disabilità vive tutti i giorni – spiega la presidente de L’Airone Aurora Rubiolo –. Le famiglie e le persone con disabilità hanno bisogno di essere accompagnate ogni giorno, passo dopo passo, perché una disabilità ti accompagna per tutta la vita".
Dal 2001 l'associazione ha iniziato a occuparsi in modo specifico di autismo e disabilità intellettiva. Nel 2009 ha ricevuto in comodato d'uso la stazione ferroviaria di Manta e nel 2010 ha fondato il Centro ‘Federica Pelissero’, che oggi rappresenta il cuore delle attività educative e riabilitative.
Nel 2013 è poi nata la cooperativa sociale ‘In Volo’, presieduta da Luca Giraudo, composta soprattutto da educatori, assistenti e analisti del comportamento, e dedicata ai servizi professionali necessari ai vari percorsi individuali.
L’Airone continua invece a mantenere la sua anima volontaristica oltre al centro ‘Federica Pelissero’ la gestione della Ludoteca 'Mago Merlino' di Manta, nei locali comunali dell’ex edificio scolastico, adiacenti alla biblioteca civica.
Il lavoro delle due realtà accompagna circa 45-50 famiglie del territorio del Consorzio Monviso Solidale, con alcune presenze anche da Alba, Pocapaglia, dal Pinerolese e dal Saluzzese.
Da 0 a 10 anni, i bambini vengono inseriti al pomeriggio nella ludoteca, dove trovano un ambiente protetto e stimolante.
Durante le scuole medie e superiori, molti ragazzi iniziano frequenze pomeridiane al centro o percorsi di accompagnamento scolastico.
Dopo la fine della scuola, per i giovani adulti si apre uno dei momenti più delicati. “Quando termina il percorso scolastico – spiega Rubiolo – spesso arriva un grande vuoto. Noi cerchiamo di colmare proprio quei vuoti lasciati dagli enti pubblici, che spesso non hanno risorse o specializzazioni sufficienti. È fondamentale intervenire presto e con continuità per costruire un futuro più autonomo”.
Il centro diurno, attivo dalle 9 alle 17, accoglie una quindicina tra ragazzi e ragazze, soprattutto con disturbi dello spettro autistico e disabilità intellettiva. I pasti arrivano dalla scuola materna di Manta.
Alcuni giovani più piccoli in età scolastica frequentano solo al pomeriggio andando il centro; altri mantengono attività esterne come accompagnamenti educativi.
Durante l’anno i ragazzi e le ragazze sono coinvolti in attività socializzanti e di inserimento lavorativo protetto: creazione di bomboniere, pergamene in carta riciclata, oggetti decorativi e, nel periodo natalizio, piccoli doni e decoupage.

“Ognuno ha un ruolo – spiega la presidente – ad esempio nei lavoretti di Natale c’è chi prepara i nastrini, chi rifinisce gli oggetti. Ogni offerta ricevuta sostiene nuove attività e ogni ragazzo viene ringraziato e riconosciuto per il proprio lavoro”.
Da un anno e mezzo l’associazione 'L'Airone' e la cooperativa 'In volo' stanno portando avanti un’importante sperimentazione abitativa in un alloggio a Manta, vicino al centro ‘Federica Pelissero’.
Quattro dei sei ragazzi ragazze coinvolti potrebbero essere pronti al ‘salto’ verso una forma di vita semi-indipendente, in stile cohousing, sempre con il supporto di un’équipe educativa specializzata.
“L’obiettivo – spiega Rubiolo – è evitare l’istituzionalizzazione e costruire percorsi di autonomia possibile. Se si lavora bene da quando sono piccoli, questi obiettivi diventano realizzabili”.

La cooperativa 'In volo' sta predisponendo le valutazioni individuali per capire chi potrà avviare davvero questo cammino, mentre prosegue il lavoro di costruzione di partenariati sul territorio e il dialogo con enti pubblici e Consorzio Monviso Solidale per rendere il progetto stabile nel tempo.
Negli anni, il rapporto con i consorzi socio-assistenziali, le Asl e i Comuni è migliorato anche grazie alla co-progettazione prevista dal Terzo Settore. “Siamo inseriti in un tavolo provinciale sulla disabilità – conclude Rubiolo – dove portiamo la voce delle famiglie. È importante che il percorso non sia solo sulle spalle delle associazioni”.





