La nostra provincia è quella dove si stanno registrando le precipitazioni più abbondanti di tutta Europa.
Neve, ma anche disagi e pericolo,
Con l'intensificarsi delle nevicate, si registra infatti un ulteriore aumento del pericolo di valanghe.
Salirà al grado 4, Forte, (su una scala che va da 1 a 5) nei principali settori montani del Cuneese, in particolare in Valle Gesso e Valle Stura, dove gli accumuli di neve fresca sono particolarmente consistenti.
Gli impianti di risalita di Prato Nevoso hanno confermato che nella notte sono caduti oltre 80 cm di neve e le precipitazioni continuano senza sosta, con previsioni di oltre un metro nelle prossime ore.
E' quanto emerge dal Bollettino valanghe diramato da Arpa Piemonte a partire dalle prossime ore e per i prossimi giorni.
La quota neve si mantiene variabile tra i 600 e i 1200 metri, con tendenza a un rialzo temporaneo seguita da nuova instabilità verso la vigilia di Natale, quando flussi freddi orientali potrebbero portare ulteriori nevicate anche a quote collinari.
Il forte grado di pericolo indica che valanghe di grandi dimensioni possono verificarsi spontaneamente o essere innescate da un carico relativamente basso, come il passaggio di una sola persona o di un mezzo sulla neve instabile.
Si raccomanda a escursionisti, scialpinisti e appassionati di attività invernali di evitare le escursioni fuori pista e i pendii ripidi, soprattutto alle quote più alte, pianificare percorsi sicuri e poco inclinati e non sottovalutare le condizioni del manto nevoso né l’effetto del vento, che può creare lastroni e accumuli insidiosi.





