Attualità - 23 dicembre 2025, 19:05

Saluzzo, nessun aumento per l’addizionale Irpef e le aliquote Imu. Resta in forse la tassa rifiuti (Tari)

Il Consiglio ha approvato il bilancio comunale di previsione 2026 col voto contrario delle minoranze. Vivace scambio di battute tra i consiglieri Sanzonio e Battisti

Consigliera di minoranza Paola Sanzonio

Consigliera di minoranza Paola Sanzonio

Restano invariate, per il nuovo anno, le aliquote dell’addizionale Irpef e dell’Imu mentre per la Tari (tassa rifiuti) dipenderà dal nuovo appalto, che è stato appena assegnato.

Saluzzo, come noto, fa parte del consorzio Csea insieme ad oltre 50 Comuni del Saviglianese e Fossanese e la nuova Tari dovrà quindi essere ora rimodulata alla luce degli esiti della recente gara.  

È stato il bilancio di previsione 2026 insieme ai vari odg a questo collegato, il punto forte – insieme al tema della sanità (di cui abbiamo già riferito in altro articolo) – del Consiglio comunale di ieri sera, lunedì 22 dicembre, l’ultimo dell’anno.

L’assessore con delega a Finanze e Bilancio Enrico Falda, in una lunga relazione e con l’ausilio di slides, ha illustrato le varie voci del documento finanziario che pareggia su di una cifra di poco superiore ai 32 milioni di euro.

Impossibile darne conto qui in maniera dettagliata se non citando gli aspetti rilevanti, a partire dagli investimenti, che, per il nuovo anno, ammontano a circa 6 milioni di euro.

Cifra che verrà destinata alla manutenzione di strade e parcheggi; all’efficientamento energetico di vari edifici pubblici, compresi quelli sportivi (tennis club) e della illuminazione pubblica; alla sistemazione di via Cambiano, la strada di accesso al castello di Castellar; al recupero, sempre sulla collina di Castellar, di Villa Alberti con  annessa area boschiva, grazie ad uno specifico finanziamento. Ancora nel capitolo opere pubbliche sono ricompresi gli interventi che riguardano la pista ciclabile Saluzzo-Moretta; la sistemazione, nel centro storico, di via Santa Chiara e della piazzetta San Bernardo oltre alla sostituzione dell’impianto antincendio della Castiglia.

Dai banchi della maggioranza è stata sottolineata in particolar modo l’attenzione alle politiche sociali, con tariffe contenute che - è stato detto con orgoglio - non hanno eguali in provincia.

Il capogruppo della minoranza Giovanni Damiano ha plaudito a questo aspetto e alle voci riguardanti la scuola, ma al contempo si è dichiarato preoccupato: “Perché – ha sostenuto – l’attuale favorevole situazione è conseguenza dei finanziamenti straordinari di cui gode il Comune di Saluzzo dopo la fusione con Castellar. Quando queste risorse finiranno che succederà?

Damiano ha criticato, tra l’altro, l’assenza di iniziative nei confronti del comparto agricolo, della viabilità collinare e della rete fognaria ma, soprattutto, è tornato a porre l’accento sull’aumento di risorse comunali a favore della Fondazione Bertoni, che passeranno nel 2026 da 540 a 610 mila euro.

Da annotare per curiosità il vivace scambio dialettico tra la consigliera di minoranza Paola Sanzonio e l’ex capogruppo di maggioranza, Paolo Battisti, il quale si è sentito sfottuto quando l’esponente dell’opposizione ha definito il suo intervento una relazione da “Mattarella 2”.

 [Consigliere di maggioranza Paolo Battisti]

Sanzonio aveva chiesto se fossero previsti interventi per il centro cittadino, “considerato – ha affermato – che i negozi continuano a chiudere a fronte dell’arrivo di troppi nuovi kebab”.

Battisti, consigliere che di norma non si scompone anche in virtù della sua lunga esperienza, ha risposto all’intervento a gamba tesa della consigliera.

Noi abbiamo una visione della città che perseguiamo con coerenza, mentre la vostra non la sappiamo perché non ce l’avete ancora mai fatta conoscere. Abbiamo risposto puntualmente alle vostre domande. Avevate la possibilità di presentare emendamenti al bilancio. Perché – ha replicato Battisti – non lo avete fatto? Sarebbe stato un modo per conoscere, in concreto, le vostre controproposte”.

Il presidente del Consiglio comunale, Andrea Momberto, ha poi riappacificato gli animi prima che dal Quirinale si venisse a sapere che il nome del Capo dello Stato era stato tirato in ballo inopportunamente.

Il bilancio comunale e i vari punti all’ordine del giorno a questi connessi, insieme a quelli della Fondazione Bertoni e della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale, sono stati votati con i soli voti della maggioranza mente i cinque consiglieri di minoranza presenti alla seduta (era assente il forzista Claudio Capitini) hanno espresso la loro contrarietà.

GpT

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