Economia - 23 dicembre 2025, 07:00

Siti di scommesse: quali sono gli obblighi di tutela del consumatore previsti dalla legge italiana

Siti di scommesse: quali sono gli obblighi di tutela del consumatore previsti dalla legge italiana

In Italia, un sito di scommesse è considerato legale solo se opera in regime di concessione ed è autorizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Questa distinzione è centrale: la tutela del consumatore è garantita esclusivamente all’interno del perimetro del gioco pubblico regolamentato, mentre l’offerta illegale resta priva di controlli e garanzie. Le protezioni previste per l’utente non discendono da una singola norma, ma da un insieme coordinato di fonti: il sistema concessorio ADM, il Codice del Consumo, le regole sul gioco responsabile e la disciplina su privacy e sicurezza dei pagamenti. Chiarire questa cornice è essenziale per comprendere diritti e limiti del giocatore.

Il quadro normativo di riferimento

La base della legalità dei siti di scommesse online è il sistema delle concessioni rilasciate da ADM. I gestori di senzadeposito.org, sito di scommesse senza deposito iniziale, ci spiegano che solo gli operatori che rispettano requisiti tecnici, finanziari e organizzativi possono offrire gioco a distanza, sotto la vigilanza dell’autorità pubblica. Accanto a questa disciplina settoriale opera il Codice del Consumo, che tutela l’utente come parte contrattuale debole e impone correttezza, trasparenza e lealtà nelle pratiche commerciali. Un ulteriore livello riguarda la comunicazione commerciale: il Decreto Dignità ha introdotto un divieto ampio di pubblicità per giochi e scommesse, rafforzando l’approccio prudenziale verso un’attività potenzialmente dannosa. In questo contesto agiscono più autorità: ADM per il gioco pubblico, l’AGCM per le pratiche scorrette e l’AGCOM per i profili di comunicazione e pubblicità. La tutela del consumatore nasce quindi da un vero e proprio ecosistema normativo.

Obblighi di trasparenza e informazione

Uno degli elementi più critici nel settore delle scommesse online è l’asimmetria informativa tra operatore e utente. Per questo la normativa impone obblighi stringenti di chiarezza su quote, regole di partecipazione, termini contrattuali e limitazioni applicabili. Quando vengono fornite indicazioni sulle probabilità di vincita o su parametri analoghi, queste devono essere presentate in modo verificabile e non ambiguo. Il semplice fatto di pubblicare condizioni generali non è sufficiente: le informazioni devono essere facilmente accessibili prima dell’adesione e formulate in modo comprensibile. In caso contrario, la comunicazione può integrare una pratica commerciale scorretta, soprattutto se omette elementi essenziali o induce l’utente a decisioni che non avrebbe preso con informazioni complete. La trasparenza non è quindi una concessione dell’operatore, ma un obbligo giuridico.

Tutela del giocatore e gioco responsabile

Un presupposto da mettere in discussione è l’idea che la legalità equivalga all’assenza di rischio. Il legislatore parte dall’assunto opposto: il giocatore è un soggetto potenzialmente vulnerabile e il gioco può produrre effetti negativi se non adeguatamente regolato. Da qui nasce il principio del gioco responsabile, che per gli operatori non è facoltativo. I concessionari sono tenuti a mettere a disposizione strumenti concreti di auto-controllo, come limiti di spesa e di tempo, e procedure di autoesclusione. Quest’ultima è rafforzata dall’esistenza del Registro Unico Autoesclusioni, che consente all’utente, tramite identificazione digitale, di inibire l’accesso al gioco per un periodo determinato o in modo permanente. L’obiettivo non è moralizzare il comportamento del consumatore, ma creare barriere operative che riducano l’esposizione al rischio e interrompano dinamiche compulsive.

Protezione dei dati personali e sicurezza

I siti di scommesse trattano una quantità significativa di dati personali: identificativi, informazioni economiche, storico delle operazioni e, in alcuni casi, dati utilizzati per la profilazione. Questo comporta l’applicazione piena della normativa sulla protezione dei dati personali, con obblighi di informativa chiara, misure di sicurezza adeguate e rispetto dei diritti dell’utente. Sul piano dei pagamenti, la sicurezza è rafforzata dall’autenticazione forte del cliente, che riduce il rischio di frodi e utilizzi non autorizzati. La tutela del consumatore passa quindi anche attraverso la protezione delle sue informazioni e la sicurezza delle transazioni, elementi spesso sottovalutati ma centrali nell’esperienza di gioco online.

Reclami, controlli e sanzioni

In caso di controversia, il primo passo per il consumatore è presentare un reclamo al concessionario, secondo le procedure previste dalla carta dei servizi e dal contratto. Se il problema riguarda il rispetto delle regole del gioco pubblico, entra in gioco la competenza di ADM; se invece si tratta di comunicazioni o comportamenti commerciali scorretti, può intervenire l’AGCM. Sono inoltre previsti strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, utili per evitare il contenzioso giudiziario. È importante sapere che la piattaforma europea di risoluzione delle controversie online è stata dismessa dal luglio 2025, e non rappresenta più un canale utilizzabile. I controlli e le sanzioni costituiscono un elemento essenziale per rendere effettive le tutele previste sulla carta.

Perché questi obblighi sono centrali per il consumatore

Le tutele previste dalla legge non cancellano il rischio intrinseco delle scommesse, ma servono a ridurre opacità, prevenire abusi e rendere più riconoscibile l’offerta legale rispetto a quella illegale. Il quadro normativo, inclusi i limiti alla pubblicità, risponde a una logica di protezione dei soggetti più esposti e di contenimento degli effetti sociali del gioco. Comprendere che queste misure sono obblighi imposti agli operatori, e non benefici concessi, aiuta il consumatore a orientarsi in modo più consapevole e a valutare criticamente l’offerta disponibile.









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