Attualità - 28 dicembre 2025, 12:12

L’imposta di soggiorno nelle strutture ricettive di Fossano: 4 categorie e progressioni di costo secondo la tipologia

l Consiglio Comunale approva le linee guida per la nuova tassa turistica che partirà da marzo 2026. Previsti 50mila euro di entrate annue, metà destinati alla promozione del territorio. Coinvolte oltre 20 strutture ricettive della città

L’imposta di soggiorno nelle strutture ricettive di Fossano: 4 categorie e progressioni di costo secondo la tipologia

La questione “imposta di soggiorno” ha catalizzato l’attenzione dell’ultimo Consiglio Comunale dell’anno, che si è svolto lunedì 22 dicembre scorso.

Dalla seduta sono emerse infatti le prime riflessioni provvisorie, che potranno però determinare solo nel corso del 2026 quali saranno le tariffe a persona, a notte delle camere delle strutture ricettive e quali le relative imposte di soggiorno. Il tutto avverrà dopo la formulazione di opportune delibere e le approvazioni delle stesse nei prossimi Consigli.

Stando ai dati forniti dal sito dell’Atl del Cuneese (VisitCuneese) sono oltre 20 le strutture ricettive presenti a Fossano.

Dopo un incontro con l’Ascom provinciale, locale e la Federalberghi, abbiamo cercato di adeguare le imposte di soggiorno in base al quantitativo delle camere e al numero dei posti letto presenti nelle varie strutture fossanesi – ha puntualizzato il sindaco Dario Tallone -.  Da qui abbiamo stabilito di classificare queste strutture in 4 categorie, dalla A alla D: la prima riguarda gli ostelli e i campeggi, la seconda gli affittacamere e gli agriturismi, la terza gli alberghi fino a tre stelle, la quarta quelli oltre le tre stelle. Durante l’anno, le risultanze dell’imposta di soggiorno abbiamo previsto che produrranno un’entrata annuale di 50mila euro (metà della quale sarà impiegata per progetti di promozione del turismo, mentre l’altra metà per altrettante iniziative dettate dalle varie associazioni di categoria). Non va dimenticato inoltre che 40mila euro all’anno li investiamo come convenzione con l’ente Atl Cuneese (Agenzia del turismo locale) per il servizio dell’Ufficio turistico al Castello”.

[Il Consiglio Comunale di Fossano del 22 dicembre]

Secondo le previsioni, le tariffe stabilite sarebbero di 1,50 euro per gli ostelli e campeggi; di 2,50 per affittacamere, agriturismi, alberghi fino a due stelle, B&B fino a due stelle, alloggi, case per ferie e case vacanze; di 3 euro per alberghi fino a quattro stelle, bed and breakfast oltre le due stelle; di 4 euro per alberghi oltre quattro stelle.

“Abbiamo fatto un conteggio ponderato per definire l’imposta, in base alle categorie delle strutture presenti e con una progressione di costo secondo il tipo di struttura – ha concluso Tallone -.  La tariffa verrà comunque applicata non prima di marzo, non avendo avuto in precedenza uno storico, quindi dei precisi pregressi e un’idea di tariffa da impostare. I primi risultati sull’andamento di quanto raccolto lo vedremo a giugno e a fine settembre 2026, stabilendo dei versamenti trimestrali di 12500 euro sui 50mila previsti”.

Cristiano Sabre

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