Copertina - 28 dicembre 2025, 00:00

Boman presenta il primo "Bilancio sociale e di sostenibilità": 25 anni di impresa, persone e futuro

Un documento che racconta la storia dell’azienda di Murello tra crescita industriale, inclusione, responsabilità ambientale e una visione che guarda alle nuove generazioni

La pubblicazione del primo Bilancio Sociale e di Sostenibilità rappresenta per la Boman, azienda di Murello, specializzata nella progettazione e produzione di attrezzature per il sollevamento e componenti per gru progettate su misura, un momento di particolare rilevanza, che va ben oltre un semplice adempimento.

[La copertina del Bilancio Sociale e di Sostenibilità della Boman, relativo al 2024]

Questo documento nasce come occasione di riflessione e di racconto, attraverso cui l’azienda ripercorre una storia fatta di persone, valori condivisi e scelte coraggiose, offrendo una rappresentazione trasparente dell’impatto generato sul territorio, sull’ambiente e sulla comunità.

Il Bilancio di Sostenibilità 2024 è il primo strumento strutturato di questo tipo per l’impresa e coincide simbolicamente con il traguardo dei 25 anni di attività.

[L’azienda oggi nel moderno stabilimento di Murello]

Restituisce una fotografia della realtà Boman che supera la sola dimensione economica, mettendo in luce gli effetti dell’operato aziendale sulle persone, sull’ambiente e sul contesto in cui l’impresa è inserita.

In questa prospettiva, la sostenibilità rappresenta per Boman un valore fondante: il ponte attraverso il quale l’azienda e i suoi dipendenti possono costruire un futuro più equo, inclusivo e orientato alle generazioni di domani.

In linea con questa visione, Boman ha intrapreso un percorso concreto di sostenibilità ambientale ed energetica, investendo in energie rinnovabili, nel miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi e nella progressiva riduzione dell’impatto legato ai trasporti.

 

Parallelamente, l’azienda di Murello promuove una cultura organizzativa attenta al benessere delle persone, all’inclusione, alla valorizzazione del capitale umano e al dialogo continuo con i propri stakeholder.

 

Un esempio di inclusione e lungimiranza è l’assunzione, avvenuta nel 2004, del primo dipendente proveniente dalla comunità indiana di Pancalieri: oggi in Boman sono oltre 50 i dipendenti provenienti dalla stessa realtà.

 

Questo Bilancio rappresenta quindi non solo un traguardo, ma anche un nuovo punto di partenza. È la testimonianza di un percorso fondato su responsabilità e trasparenza, e della volontà di contribuire in modo attivo allo sviluppo sostenibile dell’economia locale, nel solco di una storia che continua a evolversi senza perdere la propria identità.

[A destra Enrico Bonaudi e la sorella Clara insieme al team della Boman]

Boman incarna oggi una delle molte storie di imprenditoria italiana nate dall’intuizione e dalla lungimiranza di persone capaci di guardare al futuro, immaginare nuovi scenari e compiere scelte talvolta coraggiose.

Il compianto Silvio Bonaudi è stato l’artefice di questo percorso: una visione che ancora oggi guida l’azienda verso un modello d’impresa moderno, innovativo e pronto ad affrontare con consapevolezza le sfide future.

 

[Silvio Bonaudi, fondatore della Boman]

La storia di Boman prende avvio nel giugno del 1999 a Ceresole d’Alba, in provincia di Cuneo, da un’intuizione di Silvio Bonaudi.

Forte di una profonda esperienza tecnica e animato da un’idea di impresa fondata sul lavoro, sul rispetto e sulla responsabilità, il fondatore dà vita a una realtà che muove i primi passi in una piccola struttura, sostenuta fin dall’inizio dal contributo della sua famiglia. In quei primi anni, ogni attività è il risultato di impegno quotidiano, passione e determinazione, elementi che diventeranno parte integrante dell’identità aziendale.

[La Boman nella sua prima sede di Ceresole d’Alba]

Nel febbraio del 2000 entra in azienda la prima dipendente, Enrica Paglietta, ancora oggi parte integrante della squadra. È un passaggio che segna l’inizio di un percorso di crescita fondato sulle persone prima ancora che sui numeri.

L’organico cresce progressivamente e con esso si consolida un clima di collaborazione e fiducia che diventa uno dei tratti distintivi di Boman.

 

Fin dalle origini, la visione imprenditoriale di Silvio Bonaudi si traduce in una naturale propensione all’ascolto e all’innovazione.

Accanto alla produzione di contenitori metallici per la logistica dell’automotive, l’azienda avvia nuove lavorazioni e diversifica le proprie attività: dalla realizzazione di particolari e pianali per bisarche, alla produzione di contrappesi, casseforme metalliche e componenti strutturali per gru tower di medie e grandi dimensioni.

 

Ogni nuova obiettivo rappresenta un’opportunità di crescita e di rafforzamento delle competenze interne.

Il trasferimento a Murello nel 2005 segna un momento cruciale nello sviluppo aziendale.

Qui nasce un nuovo stabilimento produttivo di 3.000 metri quadrati, ampliato nel 2008 con ulteriori 1.000 metri quadrati dedicati alle lavorazioni alto resistenziali.

Già a partire dal 2006, l’azienda avvia infatti la lavorazione degli acciai alto resistenziali, investendo in tecnologie e competenze per garantire prestazioni meccaniche superiori e un’elevata affidabilità dei propri prodotti.

Foto 13 [L’esterno del moderno stabilimento della Boman a Murello con i proprietari e i dipendenti]

Una delle svolte più significative arriva nel 2007, quando dall’ascolto diretto delle esigenze dei clienti nasce l’idea di sviluppare posizionatori e manipolatori.

Un viaggio negli Stati Uniti consente di entrare in contatto con lavorazioni allora poco diffuse in Italia e apre nuovi orizzonti progettuali.

 

[La storia dei prodotti della Boman]

Da quell’esperienza prende forma un progetto industriale innovativo, che porterà allo sviluppo di attrezzature dedicate alla saldatura di diverse tipologie di bracci telescopici.

 

Nel 2018 l’azienda registra ufficialmente il brand Boman e, l’anno successivo partecipa alla sua prima fiera di settore, il “Gis” di Piacenza, avviando la commercializzazione dei prodotti a marchio proprio.

Nel 2021 la scomparsa improvvisa di Silvio Bonaudi segna profondamente la vita dell’azienda, lasciando un vuoto umano e professionale, ma anche un’eredità di valori, visione e responsabilità che continua a vivere nelle scelte quotidiane.

Lo stabilimento di Murello ne è testimonianza concreta, grazie ai murales realizzati dall’artista Mario Leuci (conosciuto con lo pseudonimo “750ML”), che raccontano la capacità del fondatore di guardare al futuro con coraggio e fiducia.

Foto 16 [Uno dei murales realizzati da Mario Leuci raffigurante Silvio Bonaudi con davanti i figli Clara ed Enrico]

Oggi Boman è guidata dalla seconda generazione, con Enrico Bonaudi, presidente di Boman Srl, e la sorella Clara Bonaudi. Insieme a un team consolidato, portano avanti l’idea di impresa come comunità e famiglia, nel solco dei valori trasmessi dal fondatore.

[Il Cda della Boman: Enrico e Clara Bonaudi, Fabio Arpe, Alex Belforte, Paolo Dentis]

È in questo intreccio di memoria e visione, di mani che hanno costruito e di sguardi rivolti avanti, che Boman continua a scrivere il proprio cammino.

Con la stessa cura con cui è stata costruita, l’azienda prosegue il suo viaggio, fedele alle proprie radici e aperta a nuove possibilità.

Anna Maria Parola

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