Cronaca - 02 gennaio 2026, 13:54

Valanga in Alta Valle Maira: morta una donna, il compagno in gravi condizioni. Non vi sarebbero altre persone coinvolte

La tragedia nei pressi del rifugio Bonelli, a 2.330 metri di quota in territorio di Acceglio. Il forte vento rende difficoltose le operazioni di trasbordo a valle dei due alpinisti in ipotermia

Soccorsi in azione a poca distanza da bivacco Bonelli, in Alta Valle Maira

Soccorsi in azione a poca distanza da bivacco Bonelli, in Alta Valle Maira

Aggiornamento delle ore 17.46. E’ una donna di nazionalità tedesca la scialpinista vittima della valanga verificatasi oggi in Alta Valle Maira. La donna ha circa cinquant’anni, non è stata ancora identificata in quanto priva di documenti. Ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Croce di Cuneo l’uomo che si trovava con lei, verosimilmente il marito o il compagno. Quando i soccorritori sono giunti nel punto dell'incidente, i due travolti erano già stati estratti dalla neve in autosoccorso da altri scialpinisti, parte di un gruppo di italiani che si trovava nella zona al momento della slavina. La donna era in condizioni incompatibili con la vita, mentre l'uomo era in gravi condizioni di ipotermia. Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento, non risultano altri scialpinisti feriti.

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Aggiornamento delle ore 15.45. Non sono ancora terminate le operazioni di soccorso nella zona interessata dalla valanga, rese difficoltose dal vento che soffia in quota sin da questa mattina. Al momento sembra potersi escludere la presenza di altre persone interessate dalla slavina. Secondo quanto appreso dal nostro giornale, alle ore 15 i soccorritori avevano potuto effettuare il trasbordo del solo ferito in codice verde, mentre si stava valutando come riportare a valle i due soggetti risultati in condizioni di ipotermia dopo essere stati dissepolti dalla neve. Nell’attesa di capire come condurli a valle, se in elicottero o mediante squadre di terra, i due feriti sono riparati all’interno del bivacco Bonelli opportunamente riscaldato.

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Tragedia nei pressi del bivacco Bonelli, a 2.330 metri di quota in territorio di Acceglio, in Alta Valle Maira, dove una valanga ha provocato la morte di una persona.

I soccorsi sono partiti in mattinata. Quattro le persone soccorse dai sanitari del servizio di emergenza di Azienda Zero: oltre a quella deceduta, due sono in condizioni serie, mentre una quarta non avrebbe riportato gravi conseguenze.

Non è escluso al momento il coinvolgimento di altri scialpinisti.

Sul posto i sanitari del 118, intervenuti con elicottero, squadre Speleo Alpino Fluviale (Saf) dei Vigili del Fuoco, presenti anche loro con l'elicottero Drago 61 dell’elinucleo di Torino per condurre il personale in quota, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, attivo con volontari della Valle Maira, e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf).

I soccorritori hanno operato in una zona impervia e ventosa, circostanze che non hanno agevolato l'intervento.

Interpellato dal nostro giornale il sindaco di Acceglio Giovanni Caranzano sta per raggiungere la zona di Chiappera, dove è stato allestito il campo base per le operazioni di soccorso.

SCIALPINISTI ILLESI A BELLINO

Mercoledì 31 dicembre una slavina aveva coinvolto due scialpinisti, rimasti miracolosamente illesi, in territorio di Bellino, in Valle Varaita (leggi qui).

BOLLETTINO VALANGHE: GRADO DI PERICOLO "MODERATO"

Per la giornata di oggi, venerdì 2 gennaio, il Bollettino Valanghe diffuso da Arpa descrive per la Valle Maira un grado di pericolo 2 (su cinque), "moderato".  "Gli ultimi accumuli di neve ventata – vi si legge – possono ancora subire un distacco provocato specialmente sui pendii molto ripidi ombreggiati e perlopiù alle quote medie e alte. Ciò soprattutto nelle zone in prossimità delle creste, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Con il vento proveniente da ovest di forte intensità, il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno". "Le valanghe possono in alcuni punti distaccarsi soprattutto in seguito a un forte sovraccarico e raggiungere dimensioni medie. A livello isolato le valanghe possono coinvolgere gli strati più profondi del manto nevoso. Evitare le zone con rotture da scivolamento", si legge ancora tra le raccomandazioni dei tecnici Arpa.

redazione

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