I più letti della settimana - 04 gennaio 2026, 15:31

La garante Revelli sul carcere di Fossano: “Struttura di riferimento pronta a nuovi cambiamenti nel 2026”

La casa di reclusione Santa Caterina si conferma un'eccellenza grazie alla vastità degli spazi, ai corsi professionali riabilitativi e all'impegno del personale

Il carcere Santa Caterina di Fossano

Il carcere Santa Caterina di Fossano

"Riproponiamo a seguire uno degli articoli più letti della settimana. Prima uscita martedì 30 dicembre.

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Il carcere Santa Caterina di Fossano si rivela e si conferma un’eccellenza a livello di struttura e di gestione sul territorio, continuando quotidianamente a porre le basi necessarie per il presente e il futuro.

Durante l’ultimo Consiglio comunale dell’anno, avvenuto lunedì 22 dicembre scorso, l’amministrazione ha proceduto alla presa d’atto della relazione annuale stilata dall’attuale garante dei diritti delle persone private della libertà personale Michela Revelli, in carica dal 2020.

La casa di reclusione fossanese è prevalentemente a custodia attenuata, cioè seleziona tramite una commissione le richieste dei detenuti – ha spiegato Revelli -.  Il 5 dicembre scorso intanto abbiamo ricevuto la visita della nuova garante regionale Monica Formaiano, subentrata a Bruno Mellano, che ha valutato il nostro carcere un punto qualitativamente sicuro e forte nella rieducazione e nella facilizzazione del rientro in società dei detenuti che lasciano il carcere”.

“Sempre il carcere, infatti, propone vari laboratori: da quello di panificazione, alla pasticceria, alla lavorazione di verdure. I prodotti che ne derivano, apprezzati dalla popolazione di Fossano, vengono poi venduti attraverso il negozio 'La Perla', aperto l’anno scorso e inaugurato nel febbraio 2025  – ha proseguito -. Il lavoro amministrativo della squadra del carcere vanta un bel sistema interno ed esterno, con il Comune in prima linea, anche se abbiamo cambiamenti in atto nella prossima gestione. La ragione di tali evoluzioni è il pensionamento nel 2026 del comandante d’esperienza della Polizia Penitenziaria Marina Spinardi, cui subentrerà Francesco Gianmariano. Poi abbiamo la nostra direttrice Assuntina Di Rienzo a fine secondo mandato, che non potrà essere rinnovato per legge, e un’educatrice che andrà in pensione. La mia squadra porterà quindi cambiamenti, ma sempre nell’ottica positiva di come stiamo gestendo ora il lavoro”.

[La garante per i detenuti Michela Revelli (al centro). A sinistra l'assessora Cuzzilla, a destra la vice sindaca Rattalino]

E ancora: “Il Santa Caterina è un carcere ampio che deriva da un convento, con una biblioteca, una sala computer e celle con una zona bagno e una cucina aperta dalle 8 alle 20. In questo differisce dalle altre carceri. Va però segnalata una criticità nella magistratura di sorveglianza: è a Cuneo e sotto organico, quindi vi sono lunghi tempi d’attesa nel selezionare i detenuti.

Un altro problema è che dei 76 elementi, che dovrebbero essere effettivi, vi sono invece ora 61 agenti della Polizia penitenziaria e, a metà del prossimo anno, caleranno addirittura a 51 perchè 10 andranno in pensione. La loro età media è di 49 anni.

Un altro dato su cui si deve riflettere, sempre sulla Polizia penitenziaria, è che dal 2022 non arrivano persone giovani dal corso di formazione, ma fa richiesta solo gente vicina al pensionamento e quindi ci ritroviamo in un ‘circolo chiuso’. Il carcere di Fossano è ambìto, ma con questo calo riscontriamo qualche criticità a livello di sicurezza, con la stessa Polizia penitenziaria che scende di numero e copre con maggiore difficoltà le situazioni. Ora in carcere contiamo 110 detenuti su 133 posti disponibili, quindi non vi è sovraffollamento”.

Sul futuro dei detenuti che lasciano il carcere, dopo il loro percorso di rieducazione ritenuto concluso: “I corsi che sostengono i detenuti sono molto validi e formativi, come le 600 ore di saldatura e carpenteria, al termine delle quali viene rilasciato un attestato. Una volta che si riapre loro una nuova vita, non mancano le richieste di aziende di Savigliano che vogliono riabilitarli, così come il McDonald’s di Fossano e altre realtà limitrofe che possono e vogliono rimetterli in gioco”.

“Il mio ruolo di garante – ha concluso Revelli nella relazione - è agevolato grazie alle associazioni fossanesi di volontariato e all’Amministrazione comunale, sempre vicina al carcere”.

Cristiano Sabre

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