Se si dovesse riassumere il 2025 del consigliere regionale Claudio Sacchetto in due parole, si potrebbero usare concretezza e ascolto.
E' stata questa la cifra che ha guidato il suo primo anno e mezzo a Palazzo Lascaris con Fratelli d'Italia.
L'elezione a giugno del 2024, arrivata dopo anni lontano dalla politica e dopo, enfant prodige della Lega, essere stato eletto sempre in Regione nel 2010, diventando assessore all'Agricoltura.
Nel frattempo, tra un'elezione e l'altra, è diventato papà di due figli.
Da quando è tornato in politica, Sacchetto ha dimostrato di non aver perso lo slancio e la concretezza, frutto del suo legame con una terra agricola, la Granda, per la quale sta lavorando con impegno e determinazione.
Il 2025 si è chiuso, per lui, con un bilancio denso di iniziative. E con una percentuale di presenze pari al 99%.

Claudio Sacchetto è stato protagonista di un anno segnato da proposte normative, interventi istituzionali e prese di posizione su temi che spaziano dall’ambiente alla scuola, dall’energia alla sanità, fino alla riflessione politica su scala europea e nazionale.

"Si è chiuso un anno di lavoro intenso, fatto di concretezza, ascolto dei territori e scelte che tengono insieme ambiente, sviluppo e comunità. Abbiamo rafforzato le Comunità Energetiche Rinnovabili, sostenuto la scuola nelle aree montane, lavorato per un’agricoltura sostenibile ma realmente praticabile dalle aziende e investito su prevenzione e sanità. Continueremo su questa strada: meno ideologia, più pragmatismo, perché il Piemonte ha bisogno di politiche che producano risultati reali per cittadini, imprese e amministrazioni locali."

Uno dei capitoli più significativi dell’anno riguarda l’iter e l’approvazione della nuova legge regionale sulle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Sacchetto, in qualità di presidente della Terza Commissione del Consiglio regionale (Economia; industria; commercio; agricoltura; artigianato; montagna; foreste; fiere e mercati; turismo; acque minerali e termali; caccia e pesca; formazione professionale; energia; cave e torbiere; movimenti migratori), ha guidato il percorso di definizione normativa che ha portato all’approvazione unanime di una legge quadro moderna e aggiornata per il Piemonte, con l’obiettivo di potenziare la produzione, la condivisione e l’accumulo di energia pulita, sostenendo Comuni, cittadini, scuole e terzo settore nella transizione energetica.

Il presidente della Terza Commissione Claudio Sacchetto (al centro) con i vicepresidenti Marco Protopapa (a destra) e Monica Canalis (a sinistra)

La norma, che sostituisce la vecchia disciplina del 2018, punta anche a contrastare la povertà energetica e creare opportunità di sviluppo locale nei territori montani e rurali, grazie anche a incentivi e fondi dedicati.
Secondo Sacchetto, la legge rappresenta "una norma moderna e all’avanguardia che mette al centro persone e territori".
Un’altra area di intervento ha riguardato il sostegno alle scuole nei territori montani, con uno stanziamento regionale dedicato a rafforzare personale e servizi educativi e contrastare lo spopolamento.
L’iniziativa si inserisce in un filone più ampio di politiche per la montagna e i borghi, viste come presidi essenziali per lo sviluppo sociale e culturale delle comunità locali.
Sacchetto interviene anche sulla Legge regionale di riordino 2025, approvata dal Consiglio del Piemonte con due emendamenti importanti, presentati proprio da lui.

"E' stato rinviato al 31 dicembre 2026 l’obbligo di applicare in tutta la regione il deflusso ecologico, la portata minima d’acqua da lasciare nei fiumi secondo le norme europee. La norma introduce un criterio dinamico di calcolo basato sulla portata effettiva, con un limite massimo di deflusso del 30% per venire incontro alle esigenze irrigue. Inoltre, gli impianti agricoli di prelievo delle acque sotterranee realizzati prima del 31 marzo 1996 sono esentati dall’obbligo di adeguamenti tecnici onerosi, evitando costi elevati per gli agricoltori", spiega con soddisfazione.

Non sono mancati ordini del giorno su treni e trasporti, in particolare sul ripristino delle corse cancellate nel periodo Covid sulla ferrovia Cuneo–Torino.
Nel corso dell’approvazione del nuovo Piano Socio-Sanitario 2025-2030, Sacchetto ha portato avanti l’approvazione di emendamenti volti a rafforzare la cultura della prevenzione e della donazione, con il coinvolgimento di scuole e associazioni come attori centrali nelle campagne informative rivolte a giovani, famiglie e comunità.
Un bilancio davvero ricco per il consigliere cuneese, che è già pronto a lavorare con impegno e determinazione anche in questo 2026.
Quali sono i primi obiettivi?
Tra le cose sul tavolo, la proposta di legge regionale "per l'istituzione della giornata regionale del lavoratore autonomo e di iniziative di promozione e sensibilizzazione sul ruolo dei lavoratori autonomi, anche in collaborazione con Unioncamere e le organizzazioni di categoria anche di livello locale. La finalità di questa proposta è quella di riconoscere il valore storico, culturale ed economico dei lavoratori autonomi e di promuovere il loro contributo nella società e nell'economia”, ha sottolineato il consigliere Sacchetto.
La data? Il 19 marzo, in corrispondenza con il giorno di San Giuseppe, patrono degli artigiani.
Tra le cose che stanno a cuore al consigliere di Fratelli d'Italia, "il rilancio delle scuole tecniche e professionali per troppo tempo minimizzate, con lo scopo di creare un collegamento migliore con un mondo economico che anima la seconda manifattura d’Europa, cresciuta grazie alla capacità quasi unica degli italiani di tradurre in ricchezza sapienze artigiane evolute, in molti casi, in solide realtà industriali leader nel mondo in innumerevoli settori".
Un altro degli impegni di Sacchetto, in vista del 2026, è quello della proposta di legge al Parlamento con la quale chiede che venga istituito un patentino per i proprietari di cani di grossa taglia.
Una legge già in vigore in altri Paesi europei e anche inserita nei regolamenti di alcuni Comuni, tra cui Milano.
"Ritengo che ci sia bisogno di regolamentare la situazione a tutela di tutti, a partire dai cani. I padroni devono avere la consapevolezza che certe razze possono essere pericolose se non debitamente gestite ed educate. Spesso con conseguenze gravi o gravissime".
Non manca l'attenzione a chi lavora per il territorio, le decine e decine di volontari che, all'interno delle Pro Loco, organizzano eventi e tengono vivi i paesi. Anche per loro Sacchetto è pronto a presentare una proposta di legge al Parlamento. Finalizzata alla riduzione degli oneri a loro carico. "Le pro loco sono un tesoro da tutelare, ma spesso sono soffocate dagli oneri. Chiediamo meno burocrazia per le manifestazioni locali, senza rinunciare alla sicurezza".
C'è poi un altro tema sul quale depositerà una proposta di legge a breve. Rivolta ai Comuni sotto i 15 mila abitanti, quelli di pianura, a vocazione zootecnica, spesso penalizzati da una scarsa qualità dell'aria.

L'idea è quella di una legge che finanzi la realizzazione di un piano comunale del verde o di parchi urbani. "Presenterò una legge che consenta il finanziamento di piani per la gestione del verde urbano, a partire dal censimento delle piante, come già fanno i Comuni più grandi. Questo consentirebbe di avere una base di partenza per la richiesta di finanziamenti e l'intercettazione di risorse per realizzare aree e polmoni verdi. Il Piemonte sarebbe capofila in questa legge che punta al miglioramento della qualità dell'aria in zone spesso inquinate".
Tanto lavoro e tante iniziative. Concrete e realizzabili. Perché i voli pindarici non servono a niente.
Conclude con un augurio il consigliere regionale. "Spero che il 2026 possa essere un anno di crescita economica per il Cuneese e per tutto il Piemonte. Ancora di più, auspico che ci sia un vero salto di qualità e si risolva il deficit infrastrutturale della Granda, un gigante economico che, purtroppo anche per la sua posizione geografica, da questo punto di vista è sempre stato trattato da nano. In questi ultimi mesi, però, c'è stato un cambio di passo innegabile, anche grazie al governo regionale di cui faccio parte".





