Attualità - 08 gennaio 2026, 17:05

Saldi a Saluzzo, Rinaudo: "È una partenza tranquilla"

La considerazione del presidente Ascom della Provincia con la valutazione negativa sulle date delle svendite di fine stagione: "Sono da ripensare". A Saluzzo come in tutto il Piemonte i saldi iniziati il 3 gennaio dureranno 8 settimane

Saluzzo, saldi invernali 2026

Saluzzo, saldi invernali 2026

I saldi della stagione invernale sono partiti sabato 3 gennaio. Dureranno, come in tutto il Piemonte,  60 giorni, circa fino al 3 marzo.

Domenica 4 la maggior parte dei negozi è rimasta aperta per l'avvio, mentre martedì 6 gennaio, giorno della Befana, ha aperto solo un 20%, offrendo in vendita articoli dal 10 al 70%.

La Guida - Danilo Rinaudo nel Consiglio generale nazionale di Confcommercio

Quale l’andamento ad oggi? La considerazione di Danilo Rinaudo, presidente di Ascom zona Saluzzo e presidente provinciale, parla di “partenza tranquilla” in base ai primi dati. "Sono indicativi e potranno poi avere un trend ascensionale, dipende da più fattori", sottolinea. 

In primis va considerata la disponibilità economica e la capacità di spesa della gente. Ma c’è un dato che Rinaudo vede come negativo, parlando di vendite di fine stagione. "Sono le date, così a ridosso del Natale. Parlo di avvio dei saldi invernali, ma nella mia valutazione ci sono anche le tempistiche delle svendite estive, collocate sempre più all’inizio delle stagioni. Lo considero un errore sostanziale che in questa epoca va rivisto.

Occorre una riflessione sulle tempistiche e ho l'intenzione, dato il mio ruolo di presidente provinciale, di portarla al tavolo dell’Unione per cercare di avviare qualche cambiamento".

"Queste date - continua Rinaudo -  non possono spingere le vendite. Anche se quest’anno la decisione della Regione di anticipare al 3 l'avvio  che si attendeva per il 5 gennaio, ha cercato perlomeno di sfruttare al massimo, il lungo ponte di vacanze. Ma è un palliativo che non va alla radice del problema".

Si guarda alle esperienze commerciali precedenti. "Una volta i saldi si facevano verso fine gennaio e i saldi estivi a inizio agosto. Perchè non ripensare a questo? Non sempre tutto ciò che è passato è vecchio e da sdoganare.

I commercianti in generale ci chiedono fortemente di intervenire sul problema. Nel mio ruolo cercherò appunto di portarli al tavolo provinciale e di arrivare al regionale. Ci proviamo".

Nella considerazione polemica, si aggiunge la mancanza di controllo. Controllo che ci deve essere sull’avvio e modalità dei saldi. Anche per avere partenze unificate. "Il commercio serio e giusto va tutelato in questo".

vilma brignone

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