Attualità - 09 gennaio 2026, 11:04

Diocesi Cuneo-Fossano: quattro nuove parrocchie, ma da 115 passano a 82

Dal 1° gennaio è entrata nella fase attuativa la riforma avviata nel 2024 con la riorganizzazione degli enti

La nuova parrocchia San Pier Giorgio Frassati in Gaiola, in cui sono state incorporate le estinte di Moiola, Rittana, Roccasparvera e Valloriate

La nuova parrocchia San Pier Giorgio Frassati in Gaiola, in cui sono state incorporate le estinte di Moiola, Rittana, Roccasparvera e Valloriate

Prosegue il percorso di riforma delle parrocchie, avviato con il decreto generale del 5 giugno 2024. Un cammino pensato per rispondere ai cambiamenti sociali, demografici e pastorali del territorio, come anche il progressivo numero minore di nuovi parroci. Una trasformazione che al contempo intende favorire una maggiore sostenibilità degli enti, una rinnovata corresponsabilità ecclesiale e una più efficace cura pastorale delle comunità. Una riorganizzazione che vuole stare al “passo con i tempi”.

Nel 2025 si è iniziato dai santuari diocesani e quattro nuove parrocchie, con una conseguente riduzione del numero complessivo degli enti parrocchiali da 115 a 102. Il senso e la metodologia di questa riforma coniuga attenzione pastorale e correttezza giuridico-amministrativa.

Con il 2026 il processo entra in una nuova fase. Sono infatti erette altre quattro nuove parrocchie, portando a un'ulteriore riduzione degli enti parrocchiali da 102 a 82.

Dal primo gennaio, con il riconoscimento civile del Ministero dell’Interno, sono state erette le nuove parrocchie di Santa Maria Madre della Chiesa in Demonte e di San Pier Giorgio Frassati in Gaiola.
Nel Comune di Demonte le quattro precedenti parrocchie sono state estinte: le parti principali sono state incorporate nella nuova Parrocchia Santa Maria Madre della Chiesa, mentre le parti secondarie sono confluite nel Santuario diocesano di Sant’Anna di Vinadio.
Analogamente, le cinque parrocchie dei Comuni di Gaiola, Moiola, Rittana, Roccasparvera e Valloriate sono state estinte, con incorporazione delle parti principali nella nuova Parrocchia San Pier Giorgio Frassati in Gaiola e delle parti secondarie nel Santuario diocesano di Sant’Anna di Vinadio. 

Sempre con decorrenza dal primo gennaio 2026 e con riconoscimento civile, sono state inoltre erette le nuove parrocchie di Santa Maria della Valle in Valgrana e di San Carlo Acutis in Villafalletto.
Nel primo caso, le nove parrocchie dei Comuni di Valgrana, Castelmagno, Montemale di Cuneo, Monterosso Grana e Pradleves sono state estinte: le parti principali sono state incorporate nella nuova Parrocchia Santa Maria della Valle in Valgrana, mentre le parti secondarie sono confluite nel Santuario diocesano di San Magno.
Nel secondo caso, tre parrocchie dei Comuni di Villafalletto e Vottignasco, insieme alla parrocchia di Tetti Roccia di Savigliano, sono state estinte e incorporate nella nuova Parrocchia San Carlo Acutis in Villafalletto per le parti principali, mentre le parti secondarie sono state aggregate al Santuario diocesano Madre della Divina Provvidenza di Cussanio. Per la parrocchia di Monsola di Villafalletto l’estinzione e la successiva incorporazione sono rimandate a una fase successiva.

Infine, sempre con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e con riconoscimento civile del Ministero dell’Interno, le parrocchie delle frazioni Boschetti e Tagliata di Fossano sono state incorporate nella Parrocchia Spirito Santo di Fossano.

Il processo di riforma prosegue dunque con gradualità e attenzione, nel rispetto delle comunità locali e con l’obiettivo di rafforzare una presenza ecclesiale più sostenibile, coordinata e capace di rispondere alle sfide pastorali del presente.

Sara Aschero

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