Prosegue giovedì 15 gennaio, alle 21, la stagione teatrale organizzata al Cinema Teatro Magda Olivero dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, Comune di Saluzzo e Ratatoj APS con lo spettacolo “La morte ovvero il pranzo della domenica”.
Sul palco salirà Serena Balivo, per la drammaturgia e la regia di Mariano Dammacco: uno spettacolo lieve e toccante intorno al più grande tabù della nostra cultura: la morte, realizzato da due artisti che sanno muoversi con destrezza tra narrazione e poesia.
La pièce è stata finalista al Premio Ubu 2024 nella categoria Nuovo testo italiano, scrittura drammaturgica.
Serena Balivo, già Premio Ubu come migliore attrice under35 e Premio Ivo Chiesa, dà corpo e voce a una donna non più giovane che ogni domenica va a pranzo dai genitori ultranovantenni, forse i veri protagonisti del delicato e umoristico testo di Mariano
Dammacco.
I genitori sanno che presto dovranno affrontare la morte, il nulla forse o magari un’altra vita, e così non parlano d’altro, arrivando pian piano a incarnare tutte le madri, tutti i padri e tutti noi davanti all’ignoto.
Ci si immerge così in un rito che appartiene a molti, il pranzo della domenica, nella sua forma ultima, con una coppia di anziani e la loro figlia in attesa di separarsi.
I biglietti dello spettacolo sono acquistabili online dal sito https://www.mailticket.it/evento/49350/la-morte-ovvero-il-pranzo-della-domenica o in biglietteria la sera dello spettacolo a partire dalle 20.15 (previa disponibilità) al costo di 20 euro.
Ridotto a € 18 (Over 65, Abbonati alle stagioni di Piemonte dal Vivo, possessori abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta, Iscritti FAI, Soci Arci, possessori carte Effe
Feltrinelli) e ridotto a € 16 per gli Under 26.
La stagione proseguirà mercoledì 18 febbraio con “L’angelo della storia”, ispirato all’ultimo lavoro di Walter Benjamin; mercoledì 18 marzo andrà in scena “La signora delle camelie”, liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio.
L’ultimo appuntamento sarà giovedì 16 aprile con “Seconda classe”, drammaturgia originale di Controcanto collettivo.





