Attualità - 13 gennaio 2026, 16:25

“Azzardomafie 2025”, a Saluzzo il dossier che svela il lato oscuro del gioco

Il presidio saluzzese di “Libera” porta in città un’analisi aggiornata sul business dell’azzardo e sulle infiltrazioni della criminalità organizzata

“Azzardomafie 2025”, a Saluzzo il dossier che svela il lato oscuro del gioco

Il presidio di Libera Saluzzo ‘Carlo Alberto dalla Chiesa’, in collaborazione con il Comune di Saluzzo, presenta ‘Azzardomafie 2025’, il nuovo dossier di Libera che analizza il mondo del gioco d’azzardo in Italia e le sue connessioni sempre più strette con le mafie. 

L’incontro si terrà giovedì 15 gennaio alle 21 nella Sala degli Specchi del Quartiere di Saluzzo. 

Il dossier, curato da Toni Mira, Maria Josè Fava, Gianpiero Cioffredi e Peppe Ruggiero, ricostruisce una fotografia aggiornata e preoccupante del settore, in cui il confine tra legale e illegale appare sempre più sottile. 

In Italia si giocano oltre 157 miliardi di euro all’anno, un fiume di denaro che attira inevitabilmente anche gli interessi della criminalità organizzata. 

"Secondo le analisi contenute nelle relazioni della Direzione nazionale antimafia e della Direzione investigativa antimafia, - spiegano da Libera - nel periodo 2010–2024 sono 147 i clan censiti che hanno operato nel comparto del gioco, tra attività lecite e illecite, coinvolgendo 25 Procure antimafia e 16 regioni"

Il gioco d’azzardo si conferma così uno dei settori più redditizi per le mafie, sia per il riciclaggio di denaro, sia per estorsioni, usura e truffe allo Stato. 

Nella prefazione del dossier, don Luigi Ciotti scrive: “Il dossier ci restituisce l’immagine di un Paese in bilico dove un meccanismo che sia legale o illegale continua a speculare sulla vita delle persone, dimenticando che dietro ogni slot o piattaforma online ci sono storie di fragilità, famiglie che si spezzano nel silenzio”. 

A dialogare sul tema saranno Maria Josè Fava, della direzione nazionale di Libera e coautrice del dossier, Marianna Peotta per il Servizio Dipendenze dell’ASL CN1 ed Elena Pagnoni per Caritas Saluzzo, offrendo uno sguardo che unisce l’analisi nazionale alle ricadute sociali locali. 

La partecipazione è libera e aperta a tutti.

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