Volley - 14 gennaio 2026, 23:18

SUPERLEGA / Cuneo-Perugia 0-3, Battocchio: "Un pubblico speciale, che ha capito tutto" [VIDEO]

Il tecnico a tutto tondo sulla partita, ma alla fine fa i complimenti ai 3500 del palasport: “Hanno capito la squadra, le difficoltà e il non mollare. Così si costruisce una vera comunità”

Un time out di Matteo Battocchio durante Cuneo-Perugia (Foto Ninotto)

Un time out di Matteo Battocchio durante Cuneo-Perugia (Foto Ninotto)

A fine gara Matteo Battocchio analizza tutto, senza nascondere nulla: meriti degli avversari, errori dei suoi, ma soprattutto la crescita evidente della squadra.
"C’è un motivo se è finita 3-0 – spiega il tecnico biancoblù – ed è che nei momenti caldi Perugia è stata una grandissima squadra e noi siamo stati fallosi. Eravamo pari nel primo set ai vantaggi, nel secondo sul 21-21, nel terzo li abbiamo ripresi: lì loro hanno chiuso perché hanno più esperienza. Noi, soprattutto nel secondo set, abbiamo fatto delle ingenuità figlie della voglia e della foga di far bene".

Nonostante la sconfitta, Battocchio sottolinea con forza gli aspetti positivi: "Questa è stata una delle gare migliori che abbiamo fatto. Sapevamo che Perugia avrebbe fatto un po’ di turnover e che in certi momenti non avrebbe espresso la sua miglior pallavolo, ma noi siamo stati bene in campo. I ragazzi hanno messo tutto quello che avevo chiesto loro. Contro avversari così forti devi imparare: gestire meglio i finali, sapere che quando tiri forte a volte va bene e a volte va male".

Tra i protagonisti della serata anche il giovane Alexandre Strehlaut, schierato subito titolare: "È un 2004, è normale che abbia ancora qualcosa da sistemare – spiega Battocchio – viene da un buon campionato come quello francese, ma la Superlega ha un’intensità diversa. Ha giocato molto bene in difesa, è stato attento. Paradossalmente, nell’attacco che è il suo fondamentale migliore, oggi si è un po’ trattenuto. Ma lì ha un talento enorme e può diventare un giocatore molto importante".

Un altro dato che soddisfa l’allenatore è la qualità in ricezione e la crescita offensiva della squadra nel corso del match: "Sono molto contento della prestazione dei ricettori, hanno ricevuto davvero molto bene contro un servizio fortissimo. Se guardiamo meglio le situazioni di attacco, togliendo i colpi di gestione e le free ball, le nostre percentuali sono più alte di quanto sembri. Loro, però, in attacco sono stati davvero molto forti".

Impossibile non parlare di Simone Giannelli, autentico mattatore e beniamino anche del pubblico cuneese: "Il palleggiatore più forte del mondo, un motivo ci sarà. Se è il regista della Nazionale, qualcosa vorrà dire", sorride Battocchio.

Lo sguardo si sposta poi sul futuro e su ciò che questa partita lascia in eredità: "Ci portiamo dietro la felicità di giocare, l’eudaimonia direbbero i greci. La consapevolezza di aver fatto divertire un palazzetto dal palato fine. C’è rammarico, perché volevamo regalare una vittoria contro una big a questo pubblico, ma sappiamo di fare molte cose bene e a volte ce ne dimentichiamo. Ora ci aspetta Verona e poi un rush finale durissimo, con tre scontri diretti in cinque partite".

Infine, l’omaggio più sentito è per il pubblico e per l’ambiente: "Le parole sarebbero quasi superflue, ma è giusto spenderne. Questo è un pubblico speciale, che ha capito la squadra, il calendario, le difficoltà e il non mollare. Anche la società ha fatto scelte importanti, ci ha dato serenità e linearità. Si è creato un senso di comunità enorme, ed era quello che cercavo quando sono arrivato a Cuneo. Se sapremo tenere questa grandezza con l’umiltà di sentirci “piccoli” rispetto ad altre realtà di Superlega, allora sì, potremo davvero divertirci insieme".

Perché certe sconfitte, soprattutto così, valgono molto più di quanto dica il risultato.

LA VIDEOINTERVISTA INTEGRALE A MATTEO BATTOCCHIO QUI SOTTO:

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