Anche quest’anno, puntuale come da tradizione, Envie si prepara, domenica 18 gennaio, a celebrare la festa religiosa e popolare in onore di Sant’Antonio Abate, una ricorrenza molto sentita nel paese della valle Po.
A ricordare l’avvicinarsi dell’evento sono le luci natalizie ancora accese che, nelle ore serali, illuminano la cappella collinare dedicata al Santo, ben visibile e ammirabile anche dalla pianura sottostante
Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici e protettore dei malati contro il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”, è conosciuto a Envie anche come “Sant’Antonio d’inverno”.
La denominazione serve a distinguerlo da Sant’Antonio da Padova, celebrato invece in estate il 13 giugno, mentre la festa canonica di Sant’Antonio Abate ricorre sul calendario il 17 gennaio.
Cuore della celebrazione sarà la messa, in programma domenica 18 gennaio alle 10 nella cappella, che sostituirà la consueta funzione in parrocchia.
La celebrazione concluderà la tradizionale novena, iniziata venerdì 9 gennaio che finirà sabato 17 gennaio, con la recita quotidiana del rosario alle 20, sempre alla cappella.
Come da consuetudine, i massari Andrea Morra e Gabriele Demaria provvederanno alla distribuzione ai fedeli, dei tradizionali pani benedetti, i “caritun”.
Al termine della funzione religiosa, la giornata proseguirà con un rinfresco come momento di fraternità e condivisione, offerto dal Comitato Festeggiamenti del Cantone di Sant’Antonio, a testimonianza dello spirito comunitario che da sempre accompagna questa ricorrenza tanto cara agli enviesi.





