Principio di avvelenamento da monossido di carbonio questa mattina a Cervasca. Una coppia è stata trasportata in via precauzionale in ospedale per accertamenti dopo aver accusato sintomi di malessere.
L’allarme è scattato intorno alle 9.30, quando la donna, lamentando nausea e spossatezza generale, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112. La segnalazione è stata immediatamente girata anche alla Centrale del comando provinciale dei vigili del fuoco di Cuneo.
Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco di Cuneo, i carabinieri e l’ufficio tecnico del Comune di Cervasca. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute tracce di monossido di carbonio. Dopo la disattivazione degli impianti, è stato trasmesso il provvedimento al Comune, che ha emesso un’ordinanza di inidoneità d’uso temporanea dei locali fino all’esecuzione dei necessari controlli e al ripristino delle condizioni di sicurezza.
L’abitazione era riscaldata con una stufa a legna e una a pellet. L’episodio riporta l’attenzione su un tema già al centro della cronaca, dopo il tragico incidente avvenuto lunedì 12 gennaio a Castelrotto di Guarene, dove padre e figlio sono morti nel sonno per esalazioni.
Con l’inverno, numerosi impianti vengono messi a dura prova e, se non correttamente manutenuti, possono diventare estremamente pericolosi. Le autorità raccomandano il rispetto delle normative vigenti, la manutenzione periodica degli impianti e la verifica delle corrette condizioni di aerazione e decompressione dei locali. Accorgimenti fondamentali per prevenire rischi potenzialmente letali.





