Attualità - 16 gennaio 2026, 13:08

A Savigliano l’ultimo saluto a suor Lucina, missionaria tra Brasile e Albania

Originaria della valle Stura, Lidia Mattalia, aveva 83 anni e, da 60 anni, era religiosa della Congregazione della Sacra Famiglia. Una vita spesa tra fede, servizio e missione al fianco dei più poveri

A Savigliano l’ultimo saluto a suor Lucina, missionaria tra Brasile e Albania

Cordoglio a Savigliano nella Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia, realtà religiosa profondamente legata alla storia e alla vita della città.  Suor Lucina, al secolo Lidia Mattalia, che aveva recentemente celebrato il 60° anniversario della sua consacrazione religiosa, si è spenta, all’età di 83 anni.

All’interno della congregazione ha  sempre ricoperto un ruolo di rilievo, lasciando un segno significativo con la sua presenza e il suo servizio anche tra i saviglianesi.

Originaria della valle Stura, suor Lucina era entrata nella Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Savigliano nel 1962 e aveva pronunciato i voti perpetui in Casa Madre nel 1966.

Proveniva da una famiglia contadina molto religiosa, infatti anche il fratello, don Luciano Mattalia, deceduto qualche anno fa, era sacerdote ed era stato parroco di Vignolo, in valle Stura per 42 anni.

La gioventù di suor Lucina non era stata semplice: alla morte del papà, il fratello Luciano era già in seminario e tutta la famiglia si era data da fare per permettergli di continuare gli studi; Lidia e le sue sorelle dovettero andare a lavorare “a servizio” in alcune famiglie perché il fratello potesse rimanere in seminario, nel frattempo alcuni benefattori avevano pagato le rette.

Sessant’anni fa la vocazione e la professione religiosa di Lidia (che dopo i voti prenderà il nome di suor Lucina).

Nel 1977 partì per la missione in Brasile, a Lipiau Bahia, dove lavorava con giovani e poveri, e dopo il rientro in Italia, nel 1997 parte per l'Albania, dove arriva in piena guerra civile.

Proprio in Albania Suor Lucina assieme a tre consorelle: madre Ausilia Tofoni, (allora Madre Generale della congregazione della Sacra Famiglia) suor Irene Pellegrino e suor Clemens Chiavassa, fondò una nuova casa di accoglienza in una delle regioni più povere del paese balcanico.

Al loro arrivo le quattro suore vennero accolte dalla popolazione e dall’arcivescovo di Scutari, Franco Illias e si stabilirono a Rranxa Bushat, vicino alla città albanese  e successivamente aprirono la casa di accoglienza di Barbulloje. La prima attività di intervento fu in ambito scolastico. Fu garantito a decine di famiglie poverissime la possibilità di usufruire gratuitamente del doposcuola che, oltre alle attività didattiche, comprendeva anche i pasti e il trasporto casa-scuola dei bambini

Suor Lucina lascia, oltre alle consorelle e ai superiori della Congregazione Sacra Famiglia, la sorella Bruna assieme a nipoti, pronipoti e cugini.

Il rosario sarà recitato oggi, venerdì 16 gennaio alle 18,30 nella sala di "Casa Madre Bonino" a Savigliano sede della Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia.

Il funerale sarà celebrato domani, sabato 17 gennaio, alle 14,30 nella cappella della Sacra Famiglia di Savigliano (in via San Pietro 9).

Anna Maria Parola

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