Si è spento Fulvio Fiori, scrittore, autore teatrale, attore e ideatore della "Bioscrittura".
LA BIOGRAFIA
Dopo aver lavorato per vent'anni nel campo della comunicazione come copywriter per alcuni dei marchi più prestigiosi al mondo, Fulvio Fiori ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio degli altri e di trasformare le sue passioni in vere e proprie attività. Autore teatrale e scrittore di aforismi, ha pubblicato numerosi libri, tra i quali Vivere mi piace da morire (1993), Lattuga (2001) e Il giorno che sono nato c'era sciopero delle cicogne (2004). Ha ricevuto vari premi, come il Premio Massimo Troisi 2003 per la Scrittura Comica e il Premio Teatro Totale 1999 per la Drammaturgia. Maestro Reiki, esperto di meditazione e insegnante di arti marziali, collabora con i più importanti centri olistici italiani e i suoi corsi di scrittura-terapia hanno riscosso un successo sempre maggiore. È l'ideatore di Healing Writing, un metodo di scrittura originale che utilizza la parola scritta per creare percorsi di autoconoscenza e crescita personale.

IL RICORDO
In memoria di Fulvio Fiori, maestro della parola e della consapevolezza.
Fulvio Fiori ha dedicato la sua vita alla forza trasformativa del linguaggio, esplorando con profondità e rigore il modo in cui le parole possono incidere sul benessere emotivo e sulla consapevolezza personale. Scrittore, autore teatrale e ideatore della Bioscrittura®, ha contribuito in modo decisivo alla diffusione della scrittura come strumento di cura, chiarezza e crescita interiore. Dopo una lunga esperienza come copywriter nel mondo della comunicazione, infatti, Fulvio Fiori ha scelto di orientare il proprio talento verso un percorso più intimo e umano, accompagnando migliaia di persone nel ritrovare equilibrio attraverso la scrittura. La sua Bioscrittura® è oggi un metodo riconosciuto, capace di aiutare a dare forma ai pensieri, sciogliere tensioni interiori e trasformare l’esperienza personale in consapevolezza. Parallelamente alla sua attività di formatore, Fulvio Fiori è stato autore teatrale, attore e voce italiana di figure internazionali, come Gregg Braden e Deepak Chopra. Ha ricevuto premi prestigiosi, tra cui il Premio Massimo Troisi per la scrittura comica e il Premio Teatro Totale per la drammaturgia. I suoi celebri “aFIORIsmi” hanno accompagnato lettori e allievi con ironia, lucidità e una rara capacità di illuminare anche i passaggi più complessi dell’esistenza. Chi lo ha conosciuto ricorda la sua presenza discreta e intensa, la precisione unita alla leggerezza, la profondità mai disgiunta dall’ironia. Il suo lavoro ha lasciato un segno nel campo della scrittura terapeutica e continua a ispirare chi cerca nella parola un mezzo di comprensione e cambiamento. Resta ciò che ha saputo donare: la lucidità che rischiarava le ombre, l’ironia che alleggeriva il peso delle difficoltà, il coraggio con cui invitava a trasformare le ferite in parole e le parole in consapevolezza. Resta la traccia di un insegnamento che continua a muoversi, a parlare, a toccare chi lo incontra. E resta soprattutto la sua eredità più preziosa: la possibilità, per ciascuno, di ritrovare sé stesso attraverso la verità semplice e profonda di una frase ben scritta





