Un blitz prima a Bagnolo Piemonte per mostrare la sua vicinanza al sindaco Roberto Baldi, che si appresta a una prossima sfida elettorale. Poi a Martiniana Po, anche qui per tagliare il nastro di una nuova mensa scolastica a fianco del sindaco Valderico Berardo. Il tutto corredato da ampia documentazione fotografica con immagini di gruppo con gli amministratori locali e senza risparmio di calorose strette di mani a tutti.
Visite, quelle del presidente della Regione Alberto Cirio, che hanno suscitato gelosie nel resto della valle Po, a partire dalla vicina Paesana, i cui amministratori avrebbero anch’essi voluto stringergli non solo la mano, ma evidenziargli i problemi rispetto ai quali attendono risposte dalla Regione. Non solo gelosia tuttavia, anche piccate reazioni da parte dell’avversario per antonomasia, Mauro Calderoni, ex sindaco di Saluzzo e ora consigliere Pd di opposizione.
“Peccato non averlo saputo, avrei partecipato volentieri. In fondo – ha scritto piccato Calderoni sul suo profilo social – anche il centrosinistra rappresenta un pezzo di questa comunità territoriale”. Non pago, Calderoni – sempre sui social – ha avuto da eccepire sul cappotto indossato dal presidente, evidentemente ritenuto non “armocromico” (Elly Schlein docet) rispetto al contesto.
Più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che tra i due possa maturare un feeling per quanto minimo. E poiché i due proprio non si sopportano, ogni qualvolta Cirio viene nel Saluzzese non rinuncia a qualche tiro mancino nei confronti del suo avversario.
E anche in questa circostanza non è stato da meno trovando il tempo di incontrare il Comitato che si oppone alla realizzazione dell’impianto industriale di biometano in località Ruata Eandi. Un incontro che doveva restare segreto (nessuna foto è stata consentita) e senza la presenza di alcun rappresentante dell’amministrazione comunale di Saluzzo e meno che mai di Calderoni.
L’amministrazione comunale, però, come precisa la Regione, di fatto era presente all’incontro: come consuetudine, infatti, nel pieno rispetto istituzionale, il presidente Cirio ha informato dell’incontro il sindaco Franco Demaria che era infatti presente alla riunione, accompagnato dalla vice sindaca Francesca Neberti.
In realtà, Cirio, astuto langhet, aveva costruito ad arte il segreto di Pulcinella. Più semplicemente voleva tagliare l’erba sotto ai piedi all’amministrazione saluzzese, che sta cavalcando la protesta a fianco del Comitato, e fare uno sgambetto all’ex segretario provinciale del Pd, che – dal canto suo – non perde occasione per fargli le pulci su ogni questione.
Così va la politica di questi tempi, tra picche, ripicche, sgambetti, sberleffi e cappotti ritenuti non… armocromici.





