Attualità - 20 gennaio 2026, 16:20

Coldiretti Cuneo a Strasburgo: servono più controlli e uno stop alle importazioni sleali

Una folta delegazione di giovani agricoltori si mobilita in prima linea per reciprocità e trasparenza contro il negoziato del Mercosur

La delegazione cuneese a Strasburgo

La delegazione cuneese a Strasburgo

Secondo Coldiretti Cuneo, bisogna fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori: le stesse regole seguite dalle imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese provenga. Servono inoltre più controlli, perché oggi solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere. Questa la posizione di Coldiretti, presente oggi a Strasburgo, dove ha partecipato anche Coldiretti Cuneo con una folta delegazione di giovani imprenditori.

La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare immediatamente le follie che, ad oggi, hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica – dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo –. Chiediamo anche trasparenza totale, con l’origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti, e l’abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione”.

Il negoziato sul Mercosur è l’emblema delle follie della Commissione: un accordo costruito per importare prodotti senza reciprocità e senza controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada ad altri trattati ancora più pericolosi per l’agricoltura e il cibo europeo. Per queste ragioni la mobilitazione di Coldiretti proseguirà senza sosta, finché la Commissione non abbandonerà la linea suicida che ha imposto e non ripristinerà un quadro politico e commerciale capace di difendere agricoltura, cittadini e sovranità alimentare europea.

Continuiamo la nostra protesta sul tema della trasparenza – aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo – nell’interesse delle imprese agricole, ma soprattutto dei cittadini consumatori. Vogliamo dare garanzie sulla qualità dei prodotti e, soprattutto, assicurare che i cibi importati rispettino esattamente le stesse regole e gli stessi standard ai quali sono sottoposte le nostre imprese. Questo vale per il Mercosur, ma vale anche per tutti gli accordi futuri che verranno siglati: abbiamo la necessità di dare certezza e tutela al lavoro dei nostri agricoltori. È quindi necessario che, partendo da questa grande capacità di mobilitazione popolare, si possa arrivare non solo al concetto di reciprocità, ma a un controllo che riguardi tutte, tutte, tutte le merci che importiamo, sia dal punto di vista della qualità sia, soprattutto, da quello della salubrità”.

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU