Dario Ballatore, 76 anni, è deceduto nella serata di ieri, mercoledì 21 gennaio nella sua abitazione di Venasca dopo un lungo periodo di malattia.
Professore e sindacalista, è stato sindaco di Venasca per due mandati consecutivi dal 1999 al 2009.
È stato l’ideatore de La Fabbrica dei Suoni, progetto culturale che ha dato notorietà al paese ben oltre i confini locali.
Con lui se ne va una figura centrale della vita politica, culturale e sociale della valle Varaita, capace di coniugare rigore professionale, passione civile e visione amministrativa.
Nato a Venasca, figlio di Maurizio, negoziante di bestiame, e di Lucia, storica cuoca e gestrice della ‘Locanda del Santuario’ a Valmala, Ballatore dopo il diploma all’Its di Cuneo si iscrive alla facoltà di Matematica, scegliendo poi la strada dell’insegnamento.
Ottiene la cattedra di Matematica e Osservazioni scientifiche nelle scuole medie di Paesana e Sanfront; nel 1970 consegue l’abilitazione in Educazione tecnica. I primi incarichi lo portano anche a Villafalletto e Piasco, mentre parallelamente matura un crescente interesse per l’impegno sindacale.
Entra nei sindacati della Cgil Scuola distinguendosi per uno stile improntato alla mediazione e al dialogo. Dal 1990 al 1999 ricopre il ruolo di segretario provinciale: sotto la sua il sindacato diventa la prima forza nel Consiglio scolastico provinciale.
Un percorso costruito senza “gamba tesa”, come amava dire, ma attraverso proposte concrete e compromessi nell’interesse degli insegnanti, del servizio scolastico e delle famiglie.
Nel 1999, chiamato da alcuni concittadini a guidare una lista civica, accetta la candidatura a sindaco di Venasca più per senso civico che per ambizione personale.
Viene eletto e resta in carica per dieci anni, fino al 2009, succedendo al sindaco uscente Bruno Nicolino e precedendo Silvano Dovetta, in carica dal 2009. La scelta di lasciare la segreteria provinciale della Cgil Scuola è sofferta, ma necessaria per dedicarsi pienamente al Comune.
Il decennio amministrativo di Ballatore segna una stagione di profondo rinnovamento per Venasca. Grazie alla capacità di intercettare oltre sei milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto, vengono realizzati interventi strutturali di grande rilievo: la ristrutturazione e l’avvio della casa di riposo ‘Michelis Allasina’, il rifacimento della scuola materna comunale, la posa del porfido in tutto il centro storico, la nuova sede della Biblioteca e dell’Istituto musicale ‘don Andrea Allemano’.
Proprio dall’istituto musicale, diretto dal maestro Mattia Sismonda, nasce l’intuizione più visionaria della sua amministrazione che diventerà ‘La fabbrica dei suoni’ nel marzo 2007, recuperando un immobile industriale dismesso della famiglia Allasina e cogliendo un bando innovativo.
‘La fabbrica dei suoni’ diventa il primo luogo tematico europeo interamente dedicato al suono e alla musica, un progetto unico che trasforma Venasca in un punto di riferimento culturale di respiro internazionale.
Concluso il mandato amministrativo, nel 2011 Ballatore intraprende anche un’esperienza nel settore della ristorazione, gestendo con alcuni soci il ristorante del Castello della Manta, senza mai smettere di seguire con passione le vicende del territorio.
Lascia la moglie Tiziana Gabutto, insegnante in pensione, le figlie Laura con Sandro e Patrizia, i cognati Gianni e Ornella, i nipoti, i pronipoti, i cugini, parenti e amici.
II rosario sarà recitato nella Parrocchia di Venasca domani, venerdì 23 gennaio alle 20,30.
Il funerale sarà celebrato nella stessa chiesa, sabato 24 gennaio, alle 10,30, partendo dall’abitazione in vicolo Maria Adelaide 3.
Seguirà il rito della Cremazione a Magliano Alpi.
Le ceneri saranno tumulate nel cimitero di Venasca.
Le eventuali offerte in sua memoria saranno devolute per la Missione di Don Piermario in Camerun.





