Gentile direttore,
Ogni anno il liceo Arimondi accoglie e accompagna centinaia di studenti. I risultati scolastici sono spesso brillanti, ma la vera prova arriva dopo il diploma, quando le strade si moltiplicano e il successo smette di coincidere con un voto per diventare una scelta, una direzione, talvolta una vera e propria missione. È in quel momento che emerge il valore più profondo di una scuola: la capacità di formare menti libere, curiose, pronte ad affrontare la complessità.
In questo orizzonte si colloca la figura di Samuel Tamagnone, scomparso prematuramente in tragiche circostanze. Scienziato brillante e personalità profondamente vivace, lo studente marenese si era formato prima sui banchi dell’Arimondi e poi alla SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Samuel incarnava in modo naturale l’equilibrio tra eccellenza scientifica e attenzione alla vita vissuta. “Il mio bisogno di viaggiare e di natura potrebbe essere più forte della mia sete di conoscenza scientifica”, scriveva, riconoscendo la necessità di far camminare insieme studio, esperienza e libertà.
Amava la montagna, la bicicletta, la fotografia e le cose semplici, che sapeva vivere e condividere con entusiasmo. Costruiva ponti tra le persone con intelligenza e gentilezza, qualità che portava anche nel suo modo di fare scienza. Il suo esempio ricorda ai giovani, agli insegnanti e a tutti coloro che gli hanno voluto bene che la formazione autentica non riguarda solo le competenze, ma il modo in cui si abita il mondo.
Il liceo Arimondi





