Sarà una giornata importante quella di mercoledì 12 febbraio allo stabilimento Alstom di Savigliano, dove si terrà un’assemblea sindacale alla quale parteciperà anche il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, insieme con il coordinatore Nazionale Alstom Uilm, Luca Maria Colonna.
Un evento considerato storico dai rappresentanti dei lavoratori, perché è la prima volta che un segretario generale nazionale della Uil entra in fabbrica per un’assemblea con i dipendenti.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del congresso nazionale della Uil, che in questo periodo vede tutte le categorie impegnate, a livello provinciale e regionale, nell’elezione dei propri segretari.
Ma la scelta di Savigliano non è casuale. “Alstom è un’azienda dove la Uilm ha una presenza molto forte – spiega Paolo Giordanengo, coordinatore Uilm nello stabilimento – abbiamo il 60 per cento dei consensi tra gli operai e oltre il 30 per cento tra gli impiegati”.
Bombardieri arriverà per confrontarsi direttamente con i lavoratori su temi che toccano da vicino la loro vita quotidiana: pensioni, fisco, lavoro precario e giovani che lasciano l’Italia.
“Dentro Alstom c’è una concentrazione di tanti problemi e anche di tante opportunità – racconta Giordanengo –; abbiamo circa 500 lavoratori interinali e un polo di ingegneria con 320 persone, molte arrivate dal Politecnico di Torino. Qui si parla anche di futuro, di nuove tecnologie, del treno a idrogeno e di intelligenza artificiale”.

(Paolo Giordanengo, sindacalista Uilm)
Per lo stabilimento saviglianese si tratta di un momento senza precedenti. “Io lavoro qui da 27 anni e dal 1999 ad oggi non era mai successo che un segretario generale facesse un’assemblea in fabbrica – sottolinea Giordanengo –: è la prima volta”. Il programma prevede un’ora di assemblea, un giro dello stabilimento e poi il rientro a Roma nel pomeriggio. Bombardieri pranzerà anche in mensa insieme ai lavoratori. “Perché lui è uno di noi e gli interessa parlare con la gente”, aggiunge il coordinatore Uilm.
Tra i temi più urgenti che verranno portati all’attenzione del segretario generale, c’è l’emergenza abitativa. “A fronte di 500 interinali arrivati da fuori provincia, da Brindisi, Lecce, Torino, oggi c’è gente che dorme in macchina – racconta Giordanengo – non trovano casa o non gliela affittano. È una cosa che non avevo mai vissuto. Mi sembra di sentire i racconti dell’immigrazione degli anni ’50 verso Torino”.
Una situazione che, precisa, non riguarda solo i precari né è legata a problemi di sicurezza: “Non è un problema di ordine pubblico, lo sanno anche le forze dell’ordine. È un’emergenza sociale”.
Altro nodo centrale è il precariato. “Dal 2008 Alstom non è in crisi – spiega – eppure oggi abbiamo 260 lavoratori fissi e circa 500 interinali. C’è gente che ha fatto 8 o 10 anni di precariato. Serve a contenere i costi”. A questo si aggiungono le esternalizzazioni, con una parte dell’ingegneria spostata all’estero e altre attività affidate a ditte esterne.
Guardando al futuro, Giordanengo punta anche sul tema della responsabilità sociale delle imprese. “Alstom prende commesse dallo Stato – dice – e bisogna affrontare il problema casa insieme alle istituzioni e al territorio”.
Tra le idee c’è il modello francese, dove le aziende sono obbligate a garantire soluzioni abitative temporanee ai lavoratori. “Oggi – conclude – a reggere la situazione sono solo il volontariato, la Caritas e alcune famiglie. Non possiamo far finta che questo problema non esista”.





