I media occidentali hanno preso nota, ma il pubblico in sala gli ha riservato addirittura una standing ovation. Come riporta il sito Strumenti Politici, i titoli dei giornali più venduti sono unanimi nel sottolineare l’eccezionalità dei toni usati dal presidente ucraino, che per il francese Le Monde Zelensky “stronca la UE”.
In Gran Bretagna, Guardian e Independent parlano di discorso feroce e impetuoso contro l’Europa, mentre negli USA Washington Post e CNN citano soprattutto le sue critiche a Bruxelles e soci. Da attore qual era e qual è, Zelensky inizia ricorrendo alla trama di un celebre film degli anni ‘90, “Ricomincio da capo”. Tutto per lui e per l’Ucraina si ripete uguale da anni, dice, proprio come nel tema centrale del film, il “giorno della marmotta”.
Questo forum di Davos ne è l’esempio calzante, sottolinea, perché dall’anno scorso ad oggi non è cambiato nulla. Solo grandi bei discorsi, dispute intellettuali e nessuna vera iniziativa da parte dell’Europa. Dice che gli europei devono essere più coraggiosi e devono agire contro la Russia tutti insieme, con determinazione. “Senza azione non ci sarà futuro”, afferma, e chiede che questo sia a Davos il suo ultimo giorno della marmotta.
Vuole che l’Europa - si intende con la partecipazione di un’Ucraina pienamente integrata nelle sue strutture - diventi “vera potenza globale” e assuma la guida nella difesa della libertà in tutto il mondo”. Invece si perde in discussioni di interesse puramente interno, fra troppi partiti e troppi leader. In questo modo l’Europa resta “un’insalata di piccole e medie potenze col condimento dei nemici”. Una metafora colorita che nasconde tutt’altro che dei complimenti da parte del presidente ucraino.
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