Stasera alle 18 si torna in V Commissione consiliare per affrontare il nodo della gestione dei parcheggi a pagamento della zona Movicentro in capo a Sipac.
Nell'ultima seduta prima di Natale ci si era lasciati di fronte a un bivio su cui l'assemblea è chiamata decidere: o accettare la proposta di riequilibrio economico avanzata dalla società Sipac oppure affrontare un contenzioso legale che potrebbe costare oltre 2,4 milioni di euro alle casse comunali.
Per riequilibrare il piano economico, Sipac ha presentato una proposta che prevede la proroga della gestione dei parcheggi in superficie dal 2031 al 31 luglio 2047, l’aumento degli stalli blu da circa 1.000 a 1.179 (includendo piazza Cavalieri di Vittorio Veneto o piazzale dell'Inps), la revisione del canone versato al Comune – che scenderebbe a circa 20 mila euro annui fino al 1 milione, oltre il quale sale al 35% (ad esempio su un incasso di 1,1 milioni si tratterrebbero 55 mila euro al posto dei 210mila precedenti) – e l’aumento delle tariffe, con la sosta in zona ospedale che passerebbe da 2,20 a 2,45 euro l’ora, indicizzata annualmente all’Istat.
Il Gruppo degli Indipendenti però ha già annunciato la propria assenza alla seduta di oggi.
“In merito alla situazione della gestione parcheggi in area Movicentro – scrive il capogruppo Boselli in una nota - , abbiamo evidenziato la nostra impressione di assistere a un modo un po’ frettoloso di affrontare la questione da parte della Giunta, mentre occorre farlo in modo preciso e approfondito per capire esattamente come sono andate le cose e non come si vorrebbe fossero andate. Lascia perplessi il fatto che la controversia con Sipac, aperta dal 2021 sia stata resa nota solo a fine 2025 nella V Commissione del 22 dicembre.
Per questo motivo il giorno seguente, il 23 dicembre, abbiamo fatto accesso agli atti per avere delibere, determine dirigenziali, atti e corrispondenza intercorse con Regione e Ferrovie dello Stato, tra Amministrazione e Sipac e tra Amministrazione e Studio Legale che segue la questione.
Ad oggi, dopo 37 giorni non abbiamo ricevuto nulla di quanto richiesto.
Per questo motivo non avendo le necessarie informazioni, non parteciperemo alla Commissione riconvocata per questa sera. Evidenziamo – conclude - comunque come spetti solo alla Giunta assumere la piena responsabilità delle decisioni che riterrà più opportune”.





