Dalla consigliera Regionale di Avs Giulia Marro riceviamo e pubblichiamo:
«Per mesi l’Assessore Federico Riboldi ha parlato del nuovo CUP regionale come se fosse imminente, come se fosse la soluzione pronta a risolvere le liste d’attesa. Oggi, grazie a una mia interrogazione, emerge invece una verità diversa: il nuovo sistema entrerà in funzione solo nel 2027».
Lo dichiara Giulia Marro, consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, che ha presentato un question time sullo stato della gara per il nuovo CUP regionale.
«Nel frattempo – prosegue Marro – per almeno un altro anno cittadine e cittadini dovranno continuare a convivere con un sistema di prenotazione che non funziona. Il CUP non può “prendere l’influenza”: deve funzionare sempre, perché è il punto di accesso alle cure. E quando non funziona, a pagarne il prezzo sono le persone».
«E sollevo la questione non per questione politica, come spesso si prova a far credere. È una questione di salute pubblica. Ci sono persone disperate al telefono, sull’app, agli sportelli. Persone che non riescono a prenotare visite ed esami e operatori costretti a gestire rabbia e frustrazione per problemi che non dipendono da loro».
Dalla risposta della Giunta emerge che il sistema attuale resterà in funzione fino alla fine del 2026. «Questo significa una cosa molto semplice – continua la consigliera –: per un altro anno chi ha bisogno di cure continuerà a pagare il prezzo di un sistema inefficiente, mentre si continua a raccontare che la soluzione è dietro l’angolo».
«Dire “andiamo avanti nonostante il ricorso” fa effetto sui giornali, ma non cambia la realtà – aggiunge Marro –. Se il nuovo CUP ha tempi così lunghi, lo si dica subito. Non lo si faccia scoprire in Aula, dopo mesi di annunci rassicuranti, mentre migliaia di piemontesi cercano ogni giorno di accedere a un servizio essenziale. Hanno il diritto di poter contare su questo, e questa sicurezza non può essere rimandata al 2027».





