Se Gennaio fosse sempre solare mite e gradevole come quello degli ultimi lustri, i merli sarebbero ancora… bianchi.
Per tradizione, il 30 e 31 gennaio, con l’aggiunta del 1° febbraio, sono detti “I Giorni della Merla”, considerati i più freddi dell’anno. Racconta una leggenda secolare che questo volatile, in origine, si vantava di un piumaggio candido come la neve.
Mentre Gennaio regalava i suoi ultimi giorni soffusi di un dolce tepore primaverile, il merlo lo sbeffeggiava a cinguettii sarcastici per il fatto che l’inverno stava finendo senza che ci fosse stato il grande gelo.
Allora, Gennaio si arrabbiò e decise di raggelare tutto per tre giorni, ma ne disponeva soltanto di due, perciò ne prese in prestito uno da febbraio. Calò il gran freddo, il merlo bianco non trovò di meglio che rifugiarsi in un camino e dopo i tre fatidici giorni, se ne uscì tutto nero, colore che gli rimase impresso per sempre.
La leggenda ha assunto variazioni fantasiose a seconda dei luoghi e delle regioni. In Piemonte è questa del camino, ma ovunque segnava la sostanziale fine dell’inverno, tant’è che il 2 febbraio incalzava il proverbio: «A la candelora de l’inverno semo fora».
Dice ancora la leggenda che, se i Giorni della Merla saranno freddi, la primavera sarà bella, se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Staremo a vedere.
L’amore di Ade per Persefone
Se vi piacciono più le storie di amori tossici, allora preferirete il mito greco di Demetra e Persefone. In pratica Il dio greco Ade si invaghisce di Persefone, figlia di Demetra, così invece di corteggiarla come la gente normale la rapisce e la porta con sé negli Inferi. Demetra, dea che solitamente portava prosperità nei raccolti, giustamente si dispera e scatena l’inverno sulla Terra.
Allora interviene Zeus a cercare un compromesso: Persefone poteva stare 6 mesi sulla Terra con la madre, ma gli altri 6 negli Inferi con Ade. Demetra così nei 6 mesi di vicinanza alla figlia faceva partire sole, caldo e belle stagioni, quando la figlia se ne andava invece giù di gelo polare.
Cosa c’entra la merla, quindi? In pratica il ritorno di Persefone veniva preannunciato da un uccello messaggero, la merla: quando spuntava l’uccello voleva dire che dopo gli ultimi giorni di gelo sarebbe tornata Persefone e quindi anche il bel tempo.
In ogni modo, la leggenda dice che se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà bella e tiepidina; se sono caldi, la primavera arriverà in ritardo. Staremo a vedere.





